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Turchia, giornale commissariato in edicola: ed è pro-Erdogan

ANKARA – Il giorno dopo il commissariamento con la forza, con la polizia che ha fatto irruzione nella redazione e le lettere di licenziamento al direttore e ai giornalisti, Zaman, il quotidiano più diffuso in Turchia, torna in edicola. Ma stravolto: subito appare evidente come non sia più il giornale dell’opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan, tutt’altro.

La prima edizione del quotidiano dopo il commissariamento registra una linea decisamente filo-governativa. La top story della domenica racconta la partecipazione del presidente ad una cerimonia per la costruzione di un ponte a Istanbul.

In prima pagina, informa la Repubblica, c’è spazio anche un altro tema caro a Erdogan: la guerra interna ai curdi. Sul giornale sono state pubblicate le foto dei funerali dei soldati “martiri” uccisi dai ribelli nel sud-est della Turchia.

Anche il sito online del giornale è bloccato, tutti i contenuti sono stati cancellati. E’ visibile ancora l’edizione in lingua inglese, ma l’aggiornamento è fermo a venerdì 4 marzo, prima che nella redazione di Zaman si scatenasse l’inferno.

Zaman, principale giornale dell’opposizione, è stato commissariato dalla magistratura con l’accusa di “propaganda terroristica” a favore del presunto “Stato parallelo” creato dal magnate e imam Fethullah Gulen, alleato storico diventato poi nemico giurato di Erdogan.

Sabato 5 marzo la polizia ha occupato la redazione, dopo aver lanciato lacrimogeni contro i sostenitori del giornale, che protestavano contro il commissariamento.

 

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