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Usa pronti a sostenere Iraq per strappare Mosul a Isis

WASHINGTON – Gli Usa intendono rafforzare il sostegno militare alle forze irachene contro l’Isis, in particolare per riconquistare Mosul, la seconda città più grande del Paese, nelle mani dei terroristi islamisti dal 2014.

Lo ha reso annunciato il capo del Pentagono, Ashton Carter. Il segretario alla Difesa ha spiegato che Washington intende fornire un’assistenza analoga a quella per riprendere il controllo di Ramadi, ma “facendo di più, sia in termini di volume che di tipologia di attività militare”, ad esempio anche sul fronte logistico.

Al briefing ha partecipato anche il capo di Stato maggiore Usa, Joe Dunford. Quest’ultimo ha aggiunto che i leader iracheni hanno già fornito i loro piani di attacco a Mosul al gen. Sean MacFarland, il comandante delle forze usa in Iraq e in Siria, il quale sta lavorando con il comando centrale americano per sviluppare raccomandazioni perché l’intervento Usa renda più efficace l’offensiva di Baghdad. Secondo il Washington Post, potrebbe essere suggerito di autorizzare le truppe Usa ad accompagnare le forze irachene più vicino alla linea del fronte e di utilizzare gli elicotteri Apache per sostenere le truppe di terra.

E’ programmato per la tarda primavera (maggio-giugno) l’arrivo dei circa 500 militari italiani a Mosul per la protezione dei lavori di ristrutturazione della diga, il cui appalto è stato assegnato all’azienda Trevi di Cesena. Il contingente potrebbe essere costituito dai bersaglieri della brigata Garibaldi, con mezzi blindati e poi forze speciali, artificieri e assetti di copertura aerea. Compito dei militari sarà l’approntamento di una cornice di sicurezza adeguata per i tecnici che lavoreranno sul cantiere. Sopralluoghi e ricognizioni sul posto sono già stati fatti ed i piani di invio da parte dei vertici della Difesa sono in fase avanzata.


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