Economia

Pensioni. Boeri (Inps) contro il Governo. E fomenta odio: “Favorisce i ricchi. Quattordicesima anche a chi non ne ha bisogno”

Pensioni. Boeri (Inps) attacca la manovra : "Aumenta il debito, favorisce i ricchi"

Pensioni. Boeri (Inps) attacca la manovra : “Aumenta il debito, favorisce i ricchi”

ROMA – Pensioni. Boeri (Inps) attacca la manovra: “Aumenta il debito, favorisce i ricchi”. In particolare se la prende con la quattordicesima, che spesso viene riscossa da chi non ne ha bisogno: ossia persone che vivono in un contesto familiare che vede già pensioni alte o comunque redditi “importanti”. Boeri individua anche una possibile soluzione, ed è il nuovo Isee.

Tito Boeri, presidente Inps, attacca il Governo e fomenta odio, senza rinunciare a chiedere un po’ di assunzioni perché non ce la fanno più.

Per riproporre la sua candidatura a leader di una sinistra a cavallo fra Sel e Beppe Grillo, Tito Boeri ha scelto il pulpito del al convegno “Tutto pensioni” organizzato dal Sole 24 ore sulle innovazioni introdotte con la Legge di stabilità.

 

“Questa è una manovra che fa aumentare il debito implicito e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future. E questa è una manovra che lo fa in modo non irrilevante”. Così il presidente dell’Inps Tito Boeri a Tutto pensioni 2017 del Sole 24 Ore riferendosi alle innovazioni introdotte con la Legge di stabilità.

Per Boeri la manovra “aumenta la spesa pensionistica aumentando la generosità di trattamenti su categorie che hanno già fruito di trattamenti più vantaggiosi di chi ne fruirà in futuro”.

Pollice verso contro la quattordicesima estesa. Il presidente dell’INPS ha puntato l’indice sull’estensione della 14/a, dando un giudizio sostanzialmente positivo sull’Ape sociale.

“L’intervento sulla 14/a può venire a premiare delle persone che si trovano in famiglie dove ci sono altre persone che hanno pensioni elevate o patrimoni ingenti”. Mentre in Italia “c’è un problema molto serio di povertà. Se guardiamo i dati sui consumi è raddoppiata negli anni della crisi nella fascia al di sotto dei 65 anni, e su questo continuiamo a non intervenire in modo sistematico”.

“Nell’ambito del sistema pensionistico permangono forti iniquità, differenze di trattamento macroscopiche anche alla stessa generazione, e su questo fin qui non si è intervenuti” ha aggiunto. Per questo per Boeri bisogna sempre guardare al debito implicito, su cui ha spiegato, “ho visto tanto scetticismo”.

Il debito implicito, ha invece concluso, “è l’insieme delle impegni presi dallo Stato nei confronti degli attuali contribuenti, pensionati e contribuenti futuri. E se si dice che il debito implicito è qualcosa che non ha valore si sta implicitamente dicendo che in futuro si taglieranno le pensioni”.

Boeri chiede flessibilità al Governo perché l’Inps assuma. “Le nuove possibilità offerte dal sistema pensionistico, come l’Ape sociale e l’Ape volontaria, genereranno una grande domanda di informazione e l’Inps per rispondervi deve avere nuovo personale. L’ha detto il presidente Tito Boeri. “Dopo tanti anni in cui erano state inasprite le condizioni anagrafiche e contributive per andare in pensione, c’è una parziale liberalizzazione, molto selettiva però che spingerà molte persone a chiedere maggiori informazioni. Noi siamo impegnati come Inps a fare una campagna di informazione a vasto raggio. Chiediamo al parlamento e al governo di aiutarci in questa operazione dandoci la flessibilità di assumere. L’Inps sta perdendo circa 100 dipendenti ogni mese. Abbiamo bisogno per poter essere presenti sul territorio, per andare incontro alle richieste e alla domande dei pensionandi, di rafforzare la nostra presenza”.

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