Valvole termostatiche, perché si paga il costo del riscaldamento anche a termosifoni spenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2017 - 08:39| Aggiornato il 11 Gennaio 2018 OLTRE 6 MESI FA
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Le valvole termostatiche

ROMA – Anche se durante il periodo estivo i termosifoni restano spenti, per colpa delle valvole termostatiche, ormai obbligatorie per legge, vengono rilevati come se fossero accesi. L’allarme è partito dopo che l’inquilino di un condominio di Melzo, in provincia di Milano, ha scoperto costi sospetti sul riscaldamento in piena estate.

Il signor Franco Lodigiani ha raccontato la sua scoperta all’associazione dei consumatori fatta lo scorso settembre, quando la scatoletta aveva rilevato 315 scatti, circa 30 euro, cioè il 5% del consumo di un anno, nonostante gli strumenti per la rivelazione dei consumi fossero stati azzerati alla fine dell’inverno.

Il fenomeno ha una spiegazione tecnica, ma non ancora una soluzione, come ha chiarito Franco Pozzoni, presidente di Cna installazione impianti in Lombardia: “È normale, la scatoletta bianca misura la differenza di calore del radiatore rispetto all’ambiente- se ho un radiatore che è irraggiato dal sole durante l’estate, e si scalda la piastra d’acciaio, questa diventa cada rispetto all’ambiente, il ripartitore comincia a conteggiare”.

Il Salvagente ha contattato un ingegnere ed ha confermato che è sufficiente quindi una differenza di temperatura anche pari a 3-4° tra radiatore e atmosfera circostante per avviare il conteggio degli scatti.

Cosa fare allora se ci si dovesse accorgere di falsi consumi estivi conteggiati? Secondo il presidente della Cna installazione impianti Lombardia, “si può contestare l’amministratore o la ditta responsabile dei termoimpianti per la non regolarità della ripartizione delle spese, e chiedere un rimborso adeguato”.