Blitz quotidiano
powered by aruba

Mattarella a #graundzero: tweet gaffe. E Arfio Marchini…

NEW YORK – “Il presidente Mattarella a #graundzero”. Così ha twittato l’ufficio stampa del Quirinale pubblicando le foto del Capo dello Stato in visita a New York sul sito dove sorgevano le Torri Gemelle prima degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 (Ground Zero). Ma la clamorosa gaffe non è sfuggita ad Arfio Marchini, alterego romanesco di Alfio Marchini su Facebook, che commenta così lo strafalcione in inglese: “#graundzero: per non dimenticare il decesso sicuramente prematuro della maestra di inglese del social media manager del Quirinale. Ignoranza ti eleggo. Roma ti amo”.

Del resto non è la prima gaffe per Sergio Mattarella alle prese con l’inglese. A maggio scorso lo abbiamo visto in evidente difficoltà con la Regina Elisabetta, con l’interprete costretta a precipitarsi perché il presidente italiano non era in grado di rispondere neppure alle prime semplici domande della sovrana inglese. A New York però Mattarella ha compiuto passi in avanti ed è riuscito a dire ben tre parole in inglese. Peccato che le abbia sprecate per salutare la comunità italo-americana, che con ogni probabilità avrebbe inteso anche in lingua madre.

Today I’m a newyorker!”, ha esclamato Mattarella negli spazi del Guggenheim museum e subito è scattato l’applauso. In tanti sono accorsi per conoscere il primo Presidente siciliano della storia della Repubblica, nonostante Mattarella abbia provato a schermirsi ricordando di essere il presidente di tutti gli italiani. “Benvenuto nel club dei siciliani”, gli ha detto il Governatore dello stato di New York Andrew Cuomo che ha fatto il padrone di casa in assenza del sindaco Bill de Blasio. Mattarella lo incontrerà prima di partire per Houston, ultima tappa di questo tour americano.

Cuomo era scatenato e ha toccato le corde profonde degli intervenuti ricordando più volte quanto i circa tre milioni di italo-americani dello Stato siano “orgogliosi di essere americani e altrettanto fieri di mantenere vive le tradizioni italiane”. “Mi sento davvero a casa”, ha risposto il capo dello Stato che ha lodato la capacità di accoglienza degli “States” sin dalla fine dell’ottocento: una vera “lezione” di democrazia per quest’Europa che sembra aver dimenticato i valori della solidarietà e i propri momenti bui quando tanti europei furono costretti a lasciare il Continente.

Non a caso Mattarella ha fatto tappa anche ad Ellis Island, il principale porto di ingresso per gli Usa dal 1892  nel quale sbarcarono quasi quattro milioni di italiani “carichi di paure e di fiducia”. Oggi “tutti orgogliosamente americani che amano le origini italiane”, ha osservato. “A New York ognuno viene da qualche parte e ogni pezzo del mosaico che ci compone è unico. Noi siamo orgogliosi di questo”, gli ha assicurato Cuomo.

Mattarella a #graundzero: tweet gaffe. E Arfio Marchini...