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Messico, arrestato El Chapo: boss narcos in fuga da luglio

CITTA DEL MESSICO – Per la seconda volta in 14 anni era riuscito a evadere da un carcere di massima sicurezza: dopo 7 mesi di latitanza lo hanno finalmente preso. Joaquin Guzman Loera, detto El Chapo, capo del cartello del narcotraffico di Sinaloa, in Messico è stato arrestato dopo una sparatoria che ha lasciato a terra 5 morti

Missione compiuta – ha esultato su Twitter il presidente messicano Enrique Pena Nieto – Lo abbiamo preso”. La sua fuga a luglio scorso dal carcere di massima sicurezza di El Altiplano, aveva posto in forte imbarazzo il suo governo, a causa delle evidenti complicità sulle quali aveva potuto contare il superboss per organizzare una evasione rocambolesca, attraverso un tunnel sotterraneo lungo un chilometro e mezzo.

El Chapo è stato arrestato sette mesi dopo la sua fuga. Lo scorso ottobre era stato ferito ad una gamba e al volto durante un’operazione di polizia per catturarlo in una zona montuosa nel nord-ovest del Messico. Il signore della droga era fuggito da un altro carcere di massima sicurezza nel 2001, nascondendosi per anni nelle aspre montagne dello Stato di Sinaloa.

Recentemente la rivista Forbes aveva rivelato che era arrivato ai ferri conti persino con lo Stato Islamico. In una email criptata rivolta al califfo Abu Bakr al Baghdadi, Guzman avrebbe minacciato i jihadisti che ripetutamente hanno distrutto le sue spedizioni di droga in Medio Oriente.

Lo hanno catturato a Los Mochis, una cittadina sotto il controllo della sua organizzazione criminale. Nel duro scontro a fuoco sono rimasti uccisi cinque dei suoi uomini, mentre altri sei sono stati arrestati. Anche un militare è rimasto ferito.

Al termine dell’operazione sono stati sequestrati quattro veicoli, dei quali due blindati, otto fucili, un lanciarazzi e una ingente quantità di dollari in contanti.

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