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Vendite giornali in edicola gennaio 2017: Repubblica e Stampa in 10 anni più che dimezzate

Vendite giornali in edicola gennaio 2017: Repubblica e Stampa in 10 anni più che dimezzate

Vendite giornali in edicola gennaio 2017: Repubblica e Stampa in 10 anni più che dimezzate

La Repubblica e La Stampa stanno per ufficializzare la fusione in un momento negativo per le loro rispettive testate. A gennaio 2017 i dati Ads certificano che il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari non riesce più a colmare il divario che si è creato col Corriere della Sera, scendendo a 188 mila copie vendute in edicola.

Anche La Stampa, destinata a diventare il primo dei quotidiani locali del nuovo gruppo Espresso-Itedi, perde terreno arrivando a poco meno di 121 mila copie. Insieme Repubblica e Stampa hanno venduto 309.269 copie. Dieci anni fa, nel gennaio 2007, vendevano 658.570 copie, più del doppio.

Il confronto sui dieci anni è impietoso. In media i giornali grandi e piccoli hanno dimezzato le vendite in edicola. Poi ci sono casi limite. Il Sole 24 Ore nel 2007 vendeva oltre il triplo delle copie di adesso, e va sottolineato che il quotidiano di Confindustria ha perso quasi 30 mila copie nell’ultimo anno, segnato dallo scandalo delle copie digitali gonfiate.

E se a sinistra non ridono, il confronto con il 2007 fa emergere la crisi dei giornali di destra: Il Giornale vende un terzo delle copie di 10 anni fa, Libero meno di un quarto.

Quotidiani
nazionali
Vendite
gennaio
2017
Vendite
gennaio
2007
Vendite
gennaio
2016
La Repubblica 188.393 430.563 214.582
Il Corriere della Sera 201.581 428.154 209.285
La Stampa 120.876 228.007 139.820
Il Sole 24 Ore 58.264 185.914 86.427
Il Giornale 57.988 157.269 70.836
Libero 24.292 109.259 33.481
Il Fatto Quotidiano 34.986 34.246
Italia Oggi 29.758 20.009 23.986
Avvenire 23.345 27.855 24.937
Il Manifesto 8.375 21.676 8.439



Hanno dimezzato le copie, rispetto al 2007, anche i giornali locali. Che comunque hanno retto l’urto della crisi e dell’avvento delle news online meglio dei giornali a diffusione nazionale. Nella tabella che segue li ordiniamo per numero di copie vendute.

Quotidiani
locali
Vendite
gennaio
2017
Vendite
gennaio
2007
Vendite
gennaio
2016
Il Messaggero 90.646 190.072 100.858
Il Resto del Carlino 94.462 154.045 99.996
La Nazione 70.034 126.169 77.682
Il Gazzettino 47.612 87.635 51.722
Il Secolo XIX 41.759 94.392 46.760
Il Giorno 40.266 62.034 39.931
Il Tirreno 39.388 80.386 44.176
Messaggero Veneto 37.912 47.782 40.332
Unione Sarda 37.166 59.537 40.190
Il Mattino 32.130 72.565 36.352
Nuova Sardegna 32.704 54.110 35.609
L’Arena di Verona 23.703 29.006 26.421
L’Eco di Bergamo 23.754 41.423 26.220
Il Giornale di Vicenza 22.515 37.259 25.133
La Gazzetta del Sud 21.258 46.266 24.031
Il Piccolo 20.984 37.939 22.797
Il Giornale di Brescia 19.589 38.077 21.521
Gazzetta del Mezzogiorno 18.720 49.063 21.318
La Provincia (Co-Lc-So) 19.594
38.432 21.220
La Gazzetta di Parma 18.778 33.569 20.752
Libertà 19.038 26.217 19.981
Il Mattino di Padova 18.630 29.142 19.895
Il Giornale di Sicilia 14.312 52.688 18.555
La Gazzetta di Mantova 17.330 28.257 18.755
La Sicilia 15.913 37.820 17.297
La Provincia di Cremona 13.286 20.110 14.787
Il Centro 11.893 22.253 14.213
Alto Adige-Trentino 12.061 29.006 13.478
La Provincia Pavese 12.137 21.097 13.539
Il Tempo 14.415 40.264 13.147
L’Adige 12.344 17.506 13.594
La Nuova Venezia 7.650 11.019 11.654
La Tribuna di Treviso 10.570 18.008 11.575
Nuovo Quot. di Puglia 9.518 17.347 11.359
Corriere Adriatico 13.495 18.054 11.132
Corriere dell’Umbria 9.584
27.230 10.573



Dalla tabella abbiamo tenuto fuori la Gazzetta di Reggio (8.837 copie vendute a gennaio 2016), La Gazzetta di Modena (7.698), La Nuova Ferrara (6.419), il Dolomiten (6.549), il Corriere delle Alpi (5.074).

Una tabella speciale la dedichiamo ai quotidiani del gruppo Finegil, controllato da L’Espresso, che confluiranno nel nuovo agglomerato editoriale con l’Itedi, proprietaria di Stampa e Secolo XIX.

La Legge 416/81 prevede che nessun editore possa detenere quotidiani che superino, insieme, il 20 per cento delle tirature complessive. Per rispettare questa norma antitrust la Finegil ha venduto La Città di Salerno, Il Centro di Pescara, la Nuova Sardegna di Sassari e l’Alto-Adige Trentino. Nella tabella che segue vediamo come anche i locali controllati da L’Espresso hanno perso oltre un terzo delle copie complessive.

Quotidiani locali
gruppo Finegil
(dopo vendite 2016)
Vendite
gennaio
2017
Vendite
gennaio
2007
Vendite
gennaio
2016
Corriere delle Alpi 4.814 5.054
Gazzetta di Mantova 17.330 28.257 18.755
Gazzetta di Modena Nuova 7.698 11.368 7.852
Gazzetta di Reggio 8.837 13.455 9.267
Mattino di Padova 18.630 29.142 19.895
Messaggero Veneto 37.912 47.782 40.332
La Nuova Venezia 7.650 11.019 11.654
La Nuova Ferrara 6.419 10.763 6.993
Il Piccolo 20.984 37.939 22.797
Provincia Pavese 12.137 21.097 13.539
Il Tirreno 39.388 80.386 44.176
Tribuna di Treviso 10.570 18.008 11.575
Totale Finegil 192.369 309.216 211.889



Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.


Quotidiani
sportivi
Vendite
gennaio
2017
Vendite
gennaio
2007
Vendite
gennaio
2016
Gazzetta dello Sport Lunedì 156.073
370.902 167.139
Gazzetta dello Sport 141.057 284.005 151.580
Corriere dello Sport Lunedì 99.726 290.276 108.779
Corriere dello Sport 85.528
232.575 91.226
Tuttosport Lunedì 62.942 113.070 72.944
Tuttosport 51.906 109.833 58.579


Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.

1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.

2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica.

3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.

Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità.

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