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25 aprile, Mattarella e Renzi all’Altare della Patria VIDEO

ROMA- Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del consiglio Matteo Renzi sono arrivati nella mattina del 25 aprile all’Altare della Patria per deporre una corona d’alloro in occasione del 71/o anniversario della Liberazione.

Di 25 aprile il premier Matteo Renzi aveva parlato poco prima in un’intervista a Claudio Tito per La Repubblica:

 “L’antifascismo è elemento costitutivo e irrinunciabile della nostra società. Giusto tenere alta la guardia”. Così, in un’intervista a Repubblica, il premier Matteo Renzi, secondo cui le candidature a Roma di Meloni e Raggi non mettono a rischio il senso della Liberazione: “Tutti ci riconosciamo nei valori della Costituzione”. Renzi difende la riforma costituzionale. “La deriva autoritaria è quella che ha portato il fascismo. Qui non cambiamo nemmeno i poteri del Governo”.

Il programma per il 25 aprile.  Non  è “cifra tonda” ma l’agenda è come sempre fitta per il 71/esimo anniversario della Liberazione.  Una giornata lunga e piena di avvenimenti che ha avuto già oggi un prologo con le parole sulla Resistenza di Laura Boldrini nelle Marche: “Essere antifascisti oggi passa per la difesa di quei valori che la Costituzione nata dalla Resistenza mette come prioritari: il lavoro, la salute, l’istruzione, la pace, i diritti individuali, l’ambiente, la solidarietà”.   Si comincerà presto a Roma, all’Altare della Patria dove alle 8,30 il Presidente della Repubblica deporrà una corona di alloro unitamente al Presidente del Senato e al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.   Dopo l’omaggio al simbolo dell’unità nazionale ci saranno diverse iniziative, in gran parte nel Nord Italia dove il 25 aprile fu un giorno di liberazione militare e politica.    Il Capo dello Stato Sergio Mattarella, sarà in Valsesia dove farà tappa in alcuni centri della Resistenza, tra cui Varallo, medaglia d’oro al Valor Militare per il ruolo decisivo svolto nella lotta contro il nazifascismo.  Pietro Grasso sarà a Reggio Emilia (visiterà tra l’altro la casa dei fratelli Cervi a Gattatico ) Laura Boldrini andrà a Genova, città medaglia d’oro della Resistenza, dove parteciperà al corteo per poi svolgere l’orazione commemorativa in piazza Matteotti. I segretari di Cgil e Cisl  Susanna Camusso e Annamaria Furlan partecipano a Milano al corteo dell’Anpi.

Le polemiche.  Anche quest’anno si ripropone la polemica sulla presenza dei vessilli della brigata ebraica nei cortei. Il parlamentare del Pd Emanuele Fiano teme che domani a Milano “ci saranno i soliti facinorosi antisionisti e magari antisemiti che si faranno distinguere come sempre”. Ma è a Roma che  la questione assume i toni più forti.   L’Associazione nazionale partigiani d’Italia  tornerà a sfilare dal Colosseo a Porta San Paolo, luogo simbolo della resistenza, ma anche quest’anno saranno assenti la Brigata Ebraica e l’Associazione nazionale ex deportati nei campi di sterminio. Per protesta – hanno spiegato – contro la presenza nel corteo di centri sociali e associazioni filo-palestinesi, considerate anti-israeliane se non antisemite. Lo scorso anno il corteo ufficiale venne annullato, mentre nel 2014 filo-palestinesi e giovani della Comunità ebraica vennero alle mani. Nella capitale, la  Brigata Ebraica sarà invece con la Comunità degli ebrei romani e l’associazione dei deportati davanti al Museo della Resistenza in via Tasso, dove i nazi-fascisti torturavano i loro prigionieri.    Il candidato sindaco Roberto Giachetti si impegna a superare le divisioni. ” Mi addolora il fatto che la Comunità ebraica di Roma, nel ricordo della gloriosa brigata ebraica e del suo contributo alla lotta contro il nazifascismo, non possa celebrare il 25 aprile insieme agli altri. Da Sindaco mi impegnerò perche questa ferita sia sanata, perché il 25 aprile sia una giornata – davvero – di tutti”.

La diretta tv dal sito de La Repubblica