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Roma, Virginia Raggi sblocca salario accessorio di 23mila dipendenti del Campidoglio

ROMA –  La sindaca di Roma Virginia Raggi sblocca il salario accessorio dei 23mila dipendenti del Campidoglio. Si tratta di un annuncio atteso da anni, da quando durante l’amministrazione Marino scoppiò il caso sulla parte variabile dello stipendio che, secondo il Ministero dell’Economia, non sarebbe stata erogata correttamente.

Dopo una lunghissima vertenza, scioperi e tentativi falliti di trovare un accordo tra sindacati e Campidoglio su come comporre le buste paga, venerdì 11 novembre a mettere un punto c’ha pensato Virginia Raggi. “Ce l’abbiamo fatta. In Giunta siamo pronti finalmente ad andare in delibera e disporremo il pagamento a partire dal mese di novembre”. In tal modo Raggi ha risposto agli appelli delle organizzazioni sindacali che rivendicavano per i lavoratori il pagamento di una parte di salario relativa allo scorso anno e ancora non versata.

“Nella prossima busta paga, a fine novembre, i dipendenti del Campidoglio riceveranno la ormai famigerata ‘quota B’ del salario accessorio relativa all’anno 2015. L’erogazione continuerà a essere garantita anche per il futuro – ha garantito Raggi -. Inoltre apriremo nuovamente un tavolo di contrattazione con i sindacati per superare l’atto unilaterale (dell’amministrazione Marino su erogazione salario senza consultare sindacati, ndr)”.

La sindaca ha anche spiegato che “la nuova contrattazione non dovrà portare a un ritorno ai vecchi principi in base ai quali i salari venivano erogati a pioggia. Noi dobbiamo cambiare pagina, migliorare ed efficientare la macchina e riconoscere i premi in base ad un valore di produttività reale”.

Ed è proprio qui che, superato un primo importante scoglio, l’amministrazione a Cinque Stelle si troverà ad affrontare un secondo ‘livello di difficoltà': l’elaborazione di un nuovo contratto che sia conforme alle regole di erogazione del salario accessorio, rispondente alle esigenze di efficienza amministrativa e gradito ai lavoratori.

 

Come superare lo scoglio dei pagamenti considerati indebiti? La sindaca prima di annunciare la soluzione si è confrontata con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti (nella sua prima visita a palazzo Chigi) e con il Ministero dell’Economia: “Vengono recuperati con i risparmi di spesa strutturali già effettuati dal Campidoglio – ha spiegato -. Dunque non ci saranno decurtazioni agli stipendi dei dipendenti capitolini e non ci sarà alcun riflesso sul bilancio”. Soddisfatti i sindacati, dalla Cisl all’Usb. Quando – durante un’ennesima riunione a Palazzo Senatorio sul tema – Raggi ha annunciato lo sblocco del salario ci sono stati applausi. “