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Corea del Nord, lanciati tre missili nel mar del Giappone

PYONGYANG – Nuova provocazione della Corea del Nord: Pyongyang ha testato tre missili, caduti al largo della costa orientale, nel mar del Giappone. I vettori, verosimilmente tutti Scud, sono stati lanciati dalla provincia occidentale di North Hwanghae a partire dalle 5:45 e fino alle 6:40 di martedì ora locale (le 22:45-23:40 di lunedì in Italia) e hanno coperto una distanza di 500-600 chilometri prima di cadere in mare. Secondo il Comando di Stato maggiore congiunto di Seul, la gittata era sufficiente a raggiungere quasi tutto il territorio sudcoreano.

La nuova intemperanza nordcoreana è maturata a pochi giorni dall’annuncio di Seul e Washington sull’individuazione di Seongju, una cittadina rurale del sudest della Corea del Sud, come sito per ospitare entro fine 2017 i sofisticati sistemi antimissile americani Thaad allo scopo di proteggere almeno i due terzi del territorio da potenziali missili lanciati da Pyongyang.

Il Nord, tuttavia, ha reagito duramente contro l’opzione Terminal High Altitude Area Defense (anche Cina e Russia hanno marcato la loro irritazione), affidando all’Ufficio artiglieria del Comando generale dell’Esercito popolare di Corea la prima reazione ufficiale corredata con tanto di minaccia di “controazione fisica” se il piano Thaad non fosse rientrato. Da ultimo, poi, un’attività sospetta in aumento è stata rilevata al sito nucleare di Punggye-ri, provincia di North Hamgyong, facendo ipotizzare, di fronte a operazioni cresciute “in modo esponenziale”, un possibile quinto test nucleare. I lanci di missili e le detonazioni nucleari sono stati fatti in costante violazione delle numerose risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell‘Onu.

Il premier giapponese Shinzo Abe ha chiesto al ministero della Difesa e alle agenzie di sicurezza di monitorare ogni informazione sul lancio dei tre missili nord coreani. Abe ha chiesto alle autorità di informare il pubblico adeguatamente e confermare la sicurezza dello spazio aereo e delle navi in transito nel mare del Giappone, rimanendo preparati a ogni possibile sviluppo.

Il governo nipponico ha inoltrato una protesta formale alla Corea del Nord tramite canali diplomatici, ribadendo come gli ultimi lanci rappresentano ancora una volta una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Dei tre missili lanciati dalla provincia occidentale di North Hwanghae, almeno uno è atterrato nel mare del Giappone, dove aver volato diverse centinaia di chilometri in direzione nordest.