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Avvocato falso truffa mille anziani: “Servono soldi per…”

ROMA – Si finge un avvocato e chiede alle anziane vittime soldi per far scarcerare i loro figli, che sono stati arrestati. Gli anziani preoccupati lo pagano e il finto avvocato si dilegua con le borse piene di migliaia di euro. Questa la truffa che gira per Roma da gennaio e che prende di mira gli anziani. L’uomo si fa consegnare borse con cifre tra i mille e i 5mila euro per scongiurare un falso arresto e poi sparire nel nulla coi soldi.

Adelaide Pierucci su Il Messaggero scrive che la tecnica usata nella truffa è sempre la stessa. Il falso avvocato chiama la vittima al telefono dicendo che il figlio o la figlia sono stati arrestati per l’assicurazione scaduta dell’auto. Una multa da pagare per farli tornare in libertà e invita l’anziano a consegnare i soldi al suo collaboratore che viene inviato a casa della vittima:

“Da gennaio a Roma sono stati un migliaio i pensionati raggirati dalla telefonata trappola di finti avvocati veri truffatori. Imbroglioni che non si scomodano neanche a cercare per strada le vittime designate. Lavorano da casa usando esclusivamente un elenco telefonico e un cellulare, intestato ad altri e che cambiano ogni pochi giorni proprio per non rendersi rintracciabili. Il sostituto procuratore Pierluigi Cipolla sta indagando su una banda che fa base a Napoli.

I QUARTIERI
Che agisce telefonicamente appunto, e che utilizza, esclusivamente, per la raccolta dei soldi della truffa, scagnozzi che fanno circolare a Roma, in tutti quartieri, dall’Eur al Pigneto, da San Giovanni a Prati. In pochi mesi al magistrato sono state girate un centinaio di denunce. Le vittime per lo più ultraottantenni che, nel dubbio, per scongiurare rischi con la giustizia di figli o nipoti sono pronte subito a consegnare la pensione. «Io mi trattengo in caserma con lui» vengono rassicurati dai finti avvocati, «Intanto invio un mio collaboratore, un bravo ragazzo distinto, a cui consegnerà i soldi per saldare la multa e risolvere la questione». Nel giro di poco tempo così la truffa si chiude. I pensionati talvolta, commossi, ringraziano pure. Le indagini della procura sono state delegate ai carabinieri.

L’INCIDENTE
L’ultimo caso qualche giorno fa a Talenti. Stavolta (la banda potrebbe essere diversa da quella finita sotto inchiesta) due finti avvocati hanno fatto credere ad una coppia di anziani che il figlio aveva avuto un incidente mentre era al volante senza assicurazione e che per risolvere subito il problema senza gravi conseguenze servivano subito duemila euro. Le vittime erano state agganciate per strada, ma è probabile che i due «avvocati» sapessero di loro quanto necessario per non commettere gaffe grossolane durante l’esecuzione del piano. «Veniamo qui per conto dell’assicurazione» gli hanno detto «perché servono subito i soldi per risolvere la vicenda». Facendo leva sulla preoccupazione suscitata in quei due anziani sono passati subito alla fase operativa. L’obiettivo, arraffare il più presto possibile il malloppo. Non si sono fermati nemmeno quando hanno capito che tutto quello che la coppia era riuscita a mettere insieme in contanti ammontava a poco più di mille euro. La pressione è continuata puntando sull’urgenza e sono riusciti ad ottenere anche oro. Poi sono spariti. Impossibile rintracciarli anche per un parente delle vittime che, arrivato subito dopo, ha capito la truffa”.


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