Rassegna Stampa

M5s “accantona” Virginia Raggi in vista dei ballottaggi. E’ la linea di Davide Casaleggio

 

M5s "accantona" Virginia Raggi in vista dei ballottaggi. E' la linea di Davide Casaleggio

M5s “accantona” Virginia Raggi in vista dei ballottaggi. E’ la linea di Davide Casaleggio (Foto Ansa)

ROMA – Il Movimento 5 stelle mette per un attimo da parte Roma e, soprattutto, Virginia Raggi, e si concentra sul resto del Paese. Mentre sulla sindaca capitolina si consuma anche uno scontro a distanza tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

La linea M5s, scrive Stefania Piras sul Messaggero, arriva da Milano, dove Davide Casaleggio sventola la bandiera della legalità accompagnandosi ai magistrati Pier Camillo Davigo e Gherardo Colombo, che proprio martedì 21 giugno hanno partecipato ad una iniziativa in Calabria organizzata dal senatore pentastellato Nicola Morra.  

A cercare di distogliere l’attenzione da Roma, scrive il Messaggero, anche Beppe Grillo, che, sempre il 21 giugno, sul suo blog ha fatto riapparire dopo un lungo oblio il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro.

La relazione consegnata ai vertici è questa, scrive il Messaggero:

“I risultati ancora non sono evidenti, è vero, bisogna aggiungere che i dirigenti in Campidoglio spesso non remano dalla nostra parte ma al netto di ciò ha ragione Luigi Di Maio: ora si devono cominciare a vedere segnali forti di cambiamento”. Beppe Grillo tende una mano paterna, ha espletato la sua telefonata benevola, ha ospitato la conferenza stampa di Raggi sul suo blog, dice che Roma rinasce concedendo quel tanto di rarefazione a una comunicazione che soprattutto sotto i ballottaggi regalava parole più scoppiettanti.

Davide Casaleggio è più intransigente, invece, e mantiene aperte tutte le ipotesi, anche quella del voto online. La rete è, nei ragionamenti a freddo che si fanno a Milano, il vero strumento di intelligenza collettiva che può far capire se a Roma il Movimento è fit o unfit.

Questa volta i panni dell’ortodosso li veste Luigi Di Maio, in piena sintonia con Davide Casaleggio:

“Nei comuni amministrati dall’M5S – racconta Di Maio – si riduce sempre il debito pubblico, i nostri sindaci riducono le tasse, soprattutto quella sui rifiuti, eliminando i carrozzoni politici, e istituiscono un reddito di cittadinanza comunale per chi perde il posto di lavoro”.

A Guidonia, in vista del ballottaggio che vedrà in campo il pentastellato Michel Barbet, Di Maio non nomina Raggi, e non la nomina nemmeno Roberto Fico. E da Guidonia Grillostila l’agenda politica del cambio di rotta del movimento. Prosegue Piras sul quotidiano romano:

Raggi è un caso politico nazionale che innesca crepe anche nel campo avverso, tra i due alleati sovranisti Giorgia Meloni e Matteo Salvini. La prima a Parma ha chiesto di votare per Federico Pizzarotti perché per lei Renzi e Grillo sono la stessa cosa e tra i due premia l’autarchico Pizza. Soprattutto, Meloni rimprovera a Salvini una cotta per i Cinque Stelle che va avanti da giorni e non gli perdona le carezze riservate a Virginia Raggi che, ecco il punto, preluderebbero a un’intesa post voto Lega-M5S. “Ho trovato il commento di Salvini sulla Raggi molto benevolo, si vede che non vive a Roma”, ha detto Meloni che sta preparando una conferenza stampa per parlare “di quanto sia disastrosa la situazione della città che è completamente fuori controllo”. I Cinque Stelle sono di sinistra secondo la leader di Fratelli d’Italia in un tentativo estremo e però a distanza di rimettere i puntini sulle i con l'(ex?) alleato. Ecco il messaggio in bottiglia per Salvini: “M5S dimostra di essere strutturalmente nel governo di sinistra, di fare le stesse cose e forse anche peggio della sinistra e dimostrano un’incapacità che ha sostanzialmente bloccato la città”.

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