Salute

Uova contaminate con insetticida, Italia tra i 15 Paesi coinvolti: primi sequestri. Cosa si rischia

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Uova contaminate con insetticida, Italia tra i 15 Paesi coinvolti: cosa si rischia

ROMA – C’è anche l’Italia tra i Paesi coinvolti nello scandalo delle uova contaminate con l’insetticida fipronil. E già sono scattati i primi sequestri. Dopo la faida tra Belgio e Olanda, con roventi polemiche e accuse reciproche tra i due Paesi, il caso si è allargato a ben 15 Paesi, di cui due extra Ue, la Svizzera e Hong Kong. I Paesi Ue interessati sono Italia, Germania, Francia, Olanda, Belgio, Irlanda, Polonia, Lussemburgo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Danimarca, Svezia, Regno Unito, Austria.

Le autorità sanitarie hanno sequestrato in Italia alcuni prodotti provenienti da un’azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell’uso del fipronil. La segnalazione di questi prodotti, che non sono mai stati messi in commercio nel nostro paese, era arrivata dalla Francia lo scorso 8 agosto. Lo rende noto il ministero della Salute.

Le aziende bloccate a causa dello scandalo del fipronil dovrebbero essere in Belgio, Olanda, Germania e Francia, non solo allevamenti di galline ovaiole ma anche imprese importatrici. Da inizio agosto sono state fermate per indagini (alcune hanno già ripreso l’attività) 195 aziende in Olanda, 86 in Belgio, 5 in Francia e 4 in Germania.

Intanto anche la Francia è passata all’azione. “L’insieme dei prodotti contenenti uova provenienti da allevamenti contaminati verrà ritirato dal mercato nell’attesa dei risultati delle analisi”, si legge in una nota diffusa dal ministro francese dell’Agricoltura, Stéphane Travert, precisando che “queste misure di gestione sono perfettamente in linea con le raccomandazioni formulate dalla Commissione Ue”. In caso di “risultati favorevoli” verranno invece immessi nel mercato, precisa il comunicato.

“Un lotto di 48.000 uova, il 0NL43651-01, potrebbe essere stato acquistato dai consumatori”, ha precisato il ministro francese, garantendo tuttavia che questo non rappresenta un pericolo. Si tratta del primo lotto di uova contaminate dall’insetticida Fipronil venduto direttamente nei supermercati francesi.

Ma cosa è il fipronil e perché è scattato l’allarme? E una sostanza anti-pulci comunemente usata per gli animali domestici, ma vietata nell’allevamento. E’ stato usato illegalmente per rinforzare un prodotto convenzionale, poi venduto agli allevatori tra Belgio e Paesi Bassi, probabilmente già dall’anno scorso come trattamento capace di ridurre i trattamenti a uno o due l’anno invece dei 3-4 di prassi.

Le indagini si concentrano su due aziende, una olandese che offriva il trattamento e l’altra delle Fiandre, in Belgio, che forniva l’antiparassitario dei miracoli. La vicenda ha causato il ritiro di circa una decina di milioni di uova, per ragioni precauzionali, soprattutto in Belgio, Olanda e Germania. Ma esemplari contaminati provenienti dai Paesi Bassi sono stati ritrovati addirittura a Hong Kong. Si tratta di due campioni su circa un milione di uova importate.

Anche le quantità trovate in Francia (in 5 imprese) e Regno Unito (0,0001% delle uova importate) sono poca cosa e i rischi per la salute sono limitati. Secondo l’istituto tedesco per la gestione del rischio, un adulto dovrebbe ingerire fino a sette uova in un giorno prima di subire effetti nocivi dal fipronil, almeno alle concentrazioni in cui è stato trovato nelle uova.

La vicenda intanto è diventata politica. Da un lato i belgi rivivono l’incubo della diossina negli allevamenti del 1999, che causò un terremoto politico. Dall’altro, la politica olandese vive tempi incerti, dal marzo scorso alle prese con la formazione di un governo. Ma sui rischi nella catena alimentare, a vent’anni dalla mucca pazza e dai polli alla diossina, nonostante l’Ue si sia dotata di un sistema di allerta rapido su alimenti e mangimi, i paesi europei non hanno ancora imparato a parlarsi.

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