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Streghe giustiziate e magia nera. Exeter, dove tutto ebbe inizio

storie-streghe-magia-nera-exeterROMA – Exeter non è solo l’ultima città del Regno Unito in cui hanno avuto luogo persecuzioni di donne accusate di stregoneria, ma anche la prima ad avere messo in atto delle condannate a morte. Ne è convinto lo storico Mark Stoyle, che data le prime condanne già al 1566. In base alle sue ricerche, tra la salita al trono di Elisabetta I Tudor nel 1558 e quella di Carlo II nel 1660, più di 20 donne e uomini sono stati accusati di stregoneria e denunciati alle autorità.

“E’ cosa nota che Exeter sia stata l’ultima città inglese in cui sono avvenute le esecuzioni di streghe” ha spiegato Stoyle. Quello che si ignorava, specifica lo studioso, è che le persecuzioni siano state messe in atto ben prima di quanto ipotizzato fino a oggi. I primi casi solitamente ricordati dalla storia di settore sono quelli di tre donne anziane del Devon, ovvero Temperance Lloyd, Susannah Edwards e Mary Trembles, impiccate nel 1683. Poi c’è un’altra donna, Alice Molland, che nel 1685 fu condannata a morte.

Attraverso lo studio di vari documenti, lo storico ha riportato alla luce altri casi di donne perseguitate e forse giustiziate perché ritenute streghe, antecedenti a quelli del XVII secolo, ma comunque successivi a una legge del 1563, che introduceva la pena di morte per chiunque fosse stato giudicato colpevole di magie, incantesimi e stregonerie. Due donne, Maud Park e Alice Mead, sono state processate davanti alla corte cittadina nel 1566 con l’accusa di aver “causato morte e lesioni fisiche attraverso l’esercizio dell’arte magica”. Entrambe sono state riconosciute colpevoli, sebbene non sia sopravvissuta alcuna prova della loro esecuzione. Il loro caso è comunque importante, perché ha permesso a Stoyle di poter retrodatare le date delle prime condanne rispetto a quelle finora accertate.

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