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Giampiero Galeazzi contro telecronisti Rai canottaggio Rio 2016

ROMA – Giampiero Galeazzi, per tutti affettuosamente “Bisteccone” critica i telecronisti Rai che stanno commentando le Olimpiadi di canottaggio a Rio 2016. L’accusa prevalente del giornalista (per anni voce ufficiale dell’Italia che trionfava sulle acque di tutto il mondo) è che i suoi eredi siano preparati tecnicamente sulle gare ma non riescano a trasmettere al telespettatore quelle emozioni per cui lui è invece diventato una voce cult.

Scrive Libero:

In un’intervista al Tempo, Galeazzi fa un bilancio dell’evoluzione della sua professione, innegabilmente cambiata (in peggio?):”Questo è un mestiere difficile, io l’ ho fatto per trent’ anni. Io vengo dallo sport attivo, dal canottaggio, e ho vissuto accanto a grandi campioni, la mia è stata un’ evoluzione professionale giusta. I ragazzi che ci sono oggi hanno una grande preparazione, sanno chi è passato dal Viareggio al Belgrado per duecento milioni, di cui cento fasulli, ma sono un po’ di plastica. Anzi, hanno il cuore di plastica. Guardiamo i più grandi telecronisti, come Paolo Rosi, arrivavano dallo sport. Devi essere pieno di sicurezze e di passione, certo è difficile trovare giornalisti che sono stati campioni, con maestri incredibili. Questo mi ha portato dove sono arrivato”. Mentre ora i giovani pare che strillino senza capire nulla dello sport che commentano, senza amarlo. Cuori di plastica.

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