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Olimpiadi, sondaggio: più della metà dei romani le vuole

ROMA – Più della metà dei romani vuole le Olimpiadi a Roma nel 2024. Lo rivela un sondaggio Swg somministrato due settimane fa ad un campione di 1500 cittadini della Capitale. Per l’esattezza il 56% si è espresso fortemente a favore, il 21% è tiepidamente favorevole e solo il 23% è contrario.

All’indomani del primo turno delle comunali la polemica sui Giochi si è fatta cruciale con l’assist di Francesco Totti per una Roma olimpica e per la realizzazione dello Stadio della Roma. Un endorsement dunque a Roberto Giachetti, notoriamente più sensibile alle tematiche sportive. Giachetti cerca il duello con la rivale Virginia Raggi in questo scampolo di battaglia elettorale: “M5s non li vuole”. E lei, contraria perché “prima di pensare allo straordinario a Roma serve affrontare l’ordinario”, si è trovata spiazzata, al punto di ventilare un’apertura al referendum sulla candidatura di Roma 2024.

 

Ma i romani cosa vogliono? Enzo Risso, direttore di Swg, spiega al quotidiano il Messaggero che il tema Olimpiadi è particolarmente sentito tra gli studenti (76%), i giovani (66%), gli operai (65%) e i commercianti (59%).

“I romani, ma in particolare i più giovani, vivono il progetto dell’Olimpiade un po’ come i milanesi hanno fatto con l’Expo. Ovvero non solo come un’occasione di sviluppo economico e sociale ma come un volano per il rilancio della Capitale e, con essa, dell’intero Paese. Le Olimpiadi sono considerate un trampolino per la riscossa. Un’occasione, dopo un lungo periodo opaco, per tornare a poter mostrare vitalità, orgoglio e capacità di esprimere qualcosa di positivo e di particolare, un momento nel quale gli italiani possano tornare a contare qualcosa nel mondo”.

Ma contrariamente a quanto si crede, non è il centro di Roma a spingere per la candidatura olimpica. Riporta sempre Il Messaggero:

Nei quartieri intorno a Monte Mario (XIV Municipio, Trionfale e Balduina) si tocca un picco del 66% di romani favorevoli al progetto. Il si alle Olimpiadi raggiunge il 62% in un’area periferica ma strategica come quella di Ostia/Acilia ed è al 60% nell’area della Cassia. «Sono aree dove si avverte di più la spinta a dinamizzare la vita della Capitale. Dove, non a caso, c’è un forte bisogno di dinamismo e di pulizia. Di buona ricostruzione delle occasioni economiche ma anche culturali per la popolazione», spiega ancora Risso.

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Il Centro storico è staccato di 10 punti e si ferma al 50% di favorevoli, percentuale che resta, comunque, un dato inequivocabile. Risso poi aggiunge un ulteriore elemento di riflessione. «Il maggiore interesse per le Olimpiadi è dimostrato dalle classi sociali meno agiate – dice il sondaggista – Mentre la freddezza prevale fra i docenti e anche in alcune fasce di piccola imprenditoria rappresentata dagli artigiani».

Come mai? «Probabilmente in alcune categorie prevale quello che chiamerei scetticismo dell’iper-riflessività – risponde Risso – Si tratta di segmenti sociali che continuano a ruotare intorno alla convinzione che tanto non cambierà niente. Una sorta di predisposizione culturale alla rassegnazione che sposta sempre in un generico più in là o in un c’è ben altro cui pensare la rimessa in moto della città».

E pure quel 23% di contrari, spiega Risso, non è da intendersi in maniera così vincolante:

“La categoria dei signor no è una quota fisiologica che si coagula su qualsiasi progetto – chiosa Risso – In questo caso la misura rilevata non sembra superiore alla normale media”.