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Cori contro la Lega, l’arbitro Damato, il designatore Collina, ma anche il ministro Roberto Maroni. Sono circa 400, ma il numero continua a crescere, i tifosi della Roma che si sono dati appuntamento sotto la sede della Federcalcio per protestare contro i presunti torti subiti dalla squadra di Ranieri, in particolare nella gara persa dalla Roma con la Samp e che ha visto fermare la corsa dei giallorossi verso lo scudetto.
La manifestazione è pacifica: camionette della polizia comunque presidiano l’intera area e Via Allegri, la strada che ospita il palazzo della Figc bloccata, è stata chiusa.
I tifosi hanno anche esposto alcuni manifesti che ritraggono il gol di Turone con la scritta ‘Era bono’, messo in parallelo al fallo di Zauri ‘Era mano’, a ricordare i presunti ’scippi’ subiti dalla Roma da quello storico con la rete annullata dall’arbitro Bergamo negli anni 80 fino all’episodio più recente nel match di domenica scorsa con i blucerchiati.
La manifestazione si è conclusa senza scontri e incidenti. Dopo circa tre ore, i 400 sostenitori giallorossi si sono allontanati per recarsi al centro sportivo di Trigoria per l’allenamento della formazione di Ranieri.
Solo un gruppetto residuo di circa 80 persone ha continuato a marciare, lanciando fumogeni, nel quartiere dove si trova la sede della Figc, creando grossi disagi alla circolazione, soprattutto nei pressi di piazza Buenos Aires e via Salaria.
Prima di disperdersi, i tifosi hanno provato a ripresentarsi dapprima davanti il palazzo della Figc, e poi davanti alla sede degli arbitri a via Tevere.
A quel punto alcune squadre delle forze dell’ordine in assetto antisommossa sono intervenute per allontanare con successo i tifosi rimasti, sei dei quali sono stati successivamente identificati dalla polizia.
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