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Siria vuole Josè Mourinho come commissario tecnico

DAMASCO – Nonostante i problemi provocati dalla guerra civile, la Siria non smette di cullare il sogno di una storica prima volta ai Mondiali di calcio, obiettivo per cui la nazionale locale continua a essere in corsa.

Così la federcalcio siriana fa sapere di non voler lasciare nulla di intentato, e di puntare all’ingaggio di Josè Mourinho come ct della squadra.

Lo fanno sapere fonti federali, mentre gli agenti del tecnico per ora non hanno fatto commenti. Ma Muwaffaq Jumaa, presidente del comitato olimpico, si chiede “con quali soldi lo pagheremmo, viste le difficili condizioni del paese”.

La guerra civile in Siria, che dura da sei anni, finora ha provocato la morte di oltre 250mila persone e la fuga di milioni di profughi.

Se, come sembra, Josè Mourinho dovesse arrivare all’Old Trafford, la prima richiesta che lo Special One avanzerà alla dirigenza dei Red Devils sarà Harry Kane, oggi prolifico bomber del Tottenham (55 gol in 94 partite nelle ultime due stagioni).

Lo scrive oggi il ‘Sun’, ricordando che in questa stagione il Manchester United tra le prime 10 squadre della Premier è quella con il secondo peggior attacco.

Secondo il tabloid, lo United potrebbe mettere sul piatto 60 milioni di sterline (77 milioni di euro), mentre il resto del budget sarebbe dedicato all’acquisto di un esterno destro, un centrocampista e due difensori.