(Foto d'archivio Ansa)
Le vendite di fine stagione invernali 2026 sono ormai alle porte, anche se per molti consumatori gli acquisti a prezzo ridotto sono già una realtà. Il calendario ufficiale prevede l’avvio dei saldi il 2 gennaio in Valle d’Aosta e sabato 3 gennaio nella quasi totalità delle regioni italiane. Fanno eccezione le Province autonome di Trento e di Bolzano, dove valgono regole diverse e calendari differenziati per aree territoriali, con partenze scaglionate tra gennaio e marzo.
Di fatto, però, gli sconti sono già iniziati. Secondo Confesercenti, quasi due milioni di italiani hanno approfittato dei cosiddetti “pre-saldi” partiti subito dopo Natale. Un fenomeno che, stando alle stime, coinvolge un mercato complessivo da circa 6 miliardi di euro e che rischia di ridurre l’impatto delle vendite ufficiali di gennaio. Offerte riservate, saldi privati ed eventi promozionali anticipati hanno ormai trasformato il periodo tra novembre e gennaio in una lunga stagione di ribassi, spinta soprattutto dall’online e dagli outlet.
Il calendario resta comunque chiaro: dal 3 gennaio si parte in Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte, Puglia e nella maggior parte delle altre regioni, con durate che vanno dalle sei alle otto settimane. La Valle d’Aosta anticipa al 2 gennaio, mentre in Alto Adige le date variano da distretto a distretto.
Il calendario
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Abruzzo: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Basilicata: dal 3 gennaio al 1° marzo
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Calabria: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Campania: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Emilia-Romagna: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Friuli Venezia Giulia: dal 3 gennaio al 31 marzo
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Lazio: dal 3 gennaio, durata 6 settimane
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Liguria: dal 3 gennaio al 16 febbraio
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Lombardia: dal 3 gennaio al 3 marzo
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Marche: dal 3 gennaio al 1° marzo
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Molise: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Piemonte: dal 3 gennaio, durata 8 settimane
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Puglia: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Sardegna: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Sicilia: dal 3 gennaio al 15 marzo
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Toscana: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Umbria: dal 3 gennaio, durata 60 giorni
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Valle d’Aosta: dal 2 gennaio al 31 marzo
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Veneto: dal 3 gennaio al 28 febbraio
