Mercosur, i trattori bloccano il traffico a Milano (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
La maggioranza dei Paesi Ue ha dato il prima via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur, che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Il via libera è arrivato dagli ambasciatori dei 27 Stati membri. Nel corso della riunione degli ambasciatori, la presidenza cipriota dell’Ue ha constatato “l’ampio sostegno” da parte delle delegazioni sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata sul pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale ad Interim (iTA) e dell’accordo di partnership (Empa) con il Mercosur. Ha quindi deciso di avviare la procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni, attesa nel pomeriggio. A quanto si apprende, la procedura scritta si chiuderà alle 17, con possibili modifiche. Una volta adottate formalmente con procedura scritta, la Commissione europea potrà firmare l’accordo con i Paesi del Mercosur nei prossimi giorni. Gli ambasciatori hanno confermato inoltre l’accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo a dicembre sulle salvaguardie bilaterali, abbassando dall’8% al 5% la soglia per l’avvio di indagini sui prodotti agricoli sensibili, come richiesto dall’Italia.
Cinque Paesi hanno votato no. A Milano trattori in strada
L’accordo è passato malgrado il no di Francia, Polonia, Irlanda, Austria e Ungheria. Il Belgio si è invece astenuto. L’Italia ha votato a favore. E a Milano i trattori hanno bloccato il traffico. I mezzi agricoli con le bandiere tricolori sono arrivati a decine in piazza Duca d’Aosta, davanti alla sede del Consiglio regionale lombardo, scaricando anche balle di fieno e suonando i clacson.

Lollobrigida: “Nel Mercosur 6,3 miliardi alle imprese contro l’instabilità dei mercati”
Un fondo da 6,3 miliardi di euro per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam “garantiscono alle nostre imprese condizioni migliori per la produzione”. A dirlo è il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, commentando il via libera degli ambasciatori Ue all’intesa con il Mercosur. Tra gli altri risultati, ha evidenziato Lollobrigida, l’abbassamento della soglia “del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5% e il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea”.
“L’Italia in questi lunghi mesi di trattative ha fatto in modo che l’Agricoltura e gli agricoltori tornassero al centro del dibattito sia in Italia che nell’Unione europea. Oggi sono tornati ad essere riconosciuti come custodi del territorio e dell’ambiente, e garanti della nostra sovranità e sicurezza alimentare”, ha aggiunto Lollobrigida, sottolineando un “risultato storico” raggiunto dall’Italia: “Un incremento dei fondi della Pac annullando le proposte di taglio avanzate in prima battuta dalla Commissione del 23%. Gli agricoltori possono oggi guardare al futuro sapendo di poter contare sul giusto sostegno dell’Europa per essere forti e competitivi. Rispetto al Mercosur, abbiamo migliorato un accordo che portava indubbi vantaggi per il sistema italiano industriale e agricolo ma che per alcuni settori rappresentava criticità. Oggi, grazie al lavoro dell’Italia, l’accordo è occasione di sviluppo e crescita economica ma presenta meccanismi di protezione e di reciprocità che riteniamo adeguati e sui quali vigileremo”.
Il ministro ha poi ricordato che il Coreper ha dato mandato di firma alla Commissione europea per proseguire nel percorso che porterà all’approvazione del trattato commerciale. “Gli agricoltori avranno dunque un meccanismo di protezione più efficace qualora vi fossero perturbazioni sui prezzi dei prodotti agricoli e potranno contare su una applicazione effettiva del principio di reciprocità”. La reciprocità, ha sottolineato il ministro, è un principio che deve valere per tutti gli scambi commerciali con gli Stati terzi, non solo per il Mercosur: “Abbiamo chiesto e ottenuto regole, alle quali l’Unione europea sta lavorando e sul cui progresso vigileremo, che imporranno una cosa logica: i prodotti in ingresso non possono contenere residui di sostanze vietate per gli agricoltori europei. Giocare con le stesse regole è alla base della competitività delle nostre imprese”, ha concluso.
Lega voterà no in Parlamento
Malgrado la soddisfazione del ministro Lollobrigida, la Lega ha annunciato che voterà contro in Parlamento. A dirlo sui social il senatore Claudio Borghi: “Queste le motivazioni del ministro Lollobrigida per il suo sì al Mercosur. Mi piacerebbe poter condividere il suo ottimismo ma temo che i rischi siano ancora superiori ai benefici. La posizione della Lega è storicamente contraria. Arriverà in Parlamento”.
“La Lega continuerà a mantenere la propria storica posizione contraria all’accordo e lo ribadirà ogni volta che questo tema verrà discusso e votato nelle sedi deputate a farlo, ovvero i Parlamenti. La tutela dei nostri agricoltori e della qualità del Made in Italy resta per noi una priorità assoluta”, ha invece sottolineato il senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura del partito.
