Milano è davvero la "calamita dei Paperoni", con un residente su 12 con il contro a sei zeri? I dubbi su uno studio inglese (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Si fa presto a dire “Milano calamita per Paperoni”. Si fa presto a sostenere “a Milano un residente, su dodici, ha conti a sei zeri”. È facile concludere che nel capoluogo lombardo “ci sono circa 115mila milionari”. Ed è comodo, a giustificazione, citare lo studio della “Henley&Parthers”, diffuso giorni fa, che ha certificato i dati, nero su bianco. Un report che ha fatto un certo clamore, ha suscitato titoli psichedelici, ha alimentato irresistibili entusiasmi. Ma anche ragionevoli dubbi. Per carità, la società di consulenza di Londra che ha oltre 25 uffici nel mondo e sovente affianca governi e dà consigli utili a facoltosi uomini d’affari. Ergo, è a prova di fake news.
Per questo dopo la rivelazione choc (“Milano è terza in Europa per numero di miliardari”) c’è voluto un po’ di tempo per inquadrare la “verità rivelata”. E sono cominciati a piovere dubbi e perplessità sullo studio H&P, peraltro rilanciato dall’autorevole “Sole 24 Ore”, che ha spiazzato soprattutto con un passaggio. Eccolo: “Milano vanta il tasso di milionari più alto del mondo”. Appunto, come si è detto, 115 mila. Un Paperone ogni 12 abitanti, anziani e neonati inclusi. Meglio addirittura di New York City (un milionario ogni 22 residenti), di Londra (41), Roma (54) Parigi (14).
I dubbi sullo studio inglese
Qualcosa non torna nello studio inglese. I primi a sollevare dubbi sono stati gli Stati Generali, la piattaforma che genera informazione tramite l’interazione di giornalisti professionisti, brains, lettori. Gli Stati non sono andati tanto per il sottile. Per loro è “un report fuffa”, uno studio “senza capo né coda”. Si è fatto sentire anche il Politecnico di Milano per bocca del professor Alessandro Coppola, noto docente di urbanistica, esperto di politiche urbane. Coppola ha manifestato le sue perplessità (eufemismo) dicendo: “È difficile stimare il patrimonio degli individui”. Ha aggiunto: “Chiunque faccia ricerche sulle disuguaglianze sa bene quanto sia difficile stimare il patrimonio delle persone. Chissà come H&P lo hanno calcolato”.
Crescono i Paperoni sotto la Madonnina
È comunque vero e documentato che i Paperoni continuano ad arrivare a Milano e ad investire. Sono attirati dalla forza economica del capoluogo lombardo e soprattutto dal settore immobiliare di lusso oltre che a regimi fiscali vantaggiosi come la flat tax per i nuovi residenti. Ecco perché Milano è diventata un polo per milionari e miliardari in cerca di opportunità. Va detto anche che l’Italia sta diventando una destinazione di punta per i milionari globali e Milano è in prima linea. Un fenomeno che pur portando ricchezza accentua anche le disuguaglianze con costi della vita e degli affitti in aumento.
