La storia e il fascino senza tempo dei borghi valdostani (www.blitzquotidiano.it)
Incastonati tra le vette imponenti delle Alpi e le distese di verdi pascoli, si trovano borghi che sembrano usciti da un racconto fiabesco.
Questi piccoli centri storici, spesso poco noti al grande pubblico, rappresentano autentici gioielli di storia, cultura e natura. Tra questi, spiccano località come Antagnod, Arnad, Avise e Bard, che offrono un’esperienza unica a chi desidera immergersi nelle tradizioni e nei paesaggi incantati di questa regione alpina.
La Valle d’Aosta è costellata di borghi medievali che si svilupparono lungo importanti vie di collegamento, come la celebre Via Francigena, antica arteria di pellegrinaggio e commercio tra Italia e Francia. Antagnod, frazione del comune di Ayas, è un esempio emblematico: situato ai piedi del Massiccio del Monte Rosa, conserva rascard del XV secolo e l’antica chiesa di San Martino, con un pregevole altare barocco in legno, che raccontano secoli di storia e di fede.
Anche Arnad custodisce un cuore antico. Questo borgo è noto non solo per il rinomato Lard d’Arnad, ma anche per un patrimonio architettonico di grande valore, tra cui la casa forte dell’Ohta, una torre alto-medioevale che domina il centro storico. Il borgo si caratterizza per le sue strette vie, la cappella di Sant’Antonio e il Castello Vallaise, con la sua elegante facciata bianca.
Il borgo di Avise è un altro esempio di centro fortificato medievale, legato ai Signori d’Avise, una delle casate più antiche del Ducato di Savoia. Qui si trovano ancora due castelli storici e la chiesa parrocchiale di San Brizio, citata già in documenti papali del XII secolo e custode di un ricco patrimonio di arte sacra.
Tra i borghi più suggestivi della regione si distingue Bard, che si staglia ai piedi del Forte omonimo. Questo borgo medievale, annoverato tra i più belli d’Italia, ha conservato la sua struttura originaria di villaggio di attraversamento lungo la strada romana delle Gallie. Le case monumentali, come Casa Challant e Casa Valperga, raccontano storie di nobili e cavalieri, mentre l’elegante palazzo dei nobili Nicole porta ancora i segni dell’assedio napoleonico del XIX secolo.
Architettura e paesaggi: un viaggio nel tempo e nella natura
Passeggiando tra le vie di questi borghi, si ha la sensazione di fare un salto indietro nel tempo. Le abitazioni in pietra con tetti in legno, i balconi ornati da fiori e le piazzette tranquille creano un’atmosfera sospesa, quasi immutata nei secoli. L’architettura rispecchia la storia locale e l’adattamento alle condizioni climatiche alpine.
L’ambiente naturale circostante amplifica il fascino di questi luoghi. Montagne imponenti, boschi rigogliosi e pendii verdi offrono uno scenario ideale per gli amanti dell’escursionismo e della quiete. In ogni stagione, il paesaggio delle valli valdostane si trasforma, proponendo colori e suggestioni diverse, dal candore invernale alle tinte vivaci dell’autunno.
Il borgo di Etroubles, ad esempio, si distingue per essere un vero e proprio museo a cielo aperto, con opere d’arte disseminate tra le facciate delle case e nelle piazze, mentre Morgex è circondato dai vigneti di prié blanc da cui nasce il celebre vino Blanc de Morgex e La Salle, simbolo dell’enologia regionale.

Le tradizioni locali sono il filo conduttore che lega passato e presente in questi borghi. Le fiere e le sagre rappresentano momenti di celebrazione della cultura e dell’artigianato tipico, come quelle di fine estate che animano i centri storici con mercati di prodotti locali e specialità gastronomiche. La Camera di Commercio di Bergamo, ad esempio, ha recentemente incentivato la partecipazione delle imprese a manifestazioni fieristiche, sottolineando l’importanza di valorizzare le eccellenze territoriali anche attraverso eventi pubblici.
La cucina valdostana, ricca di sapori unici, è protagonista indiscussa: polenta, formaggi d’alpeggio, salumi come il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP e vini rinomati come il Moscato di Chambave arricchiscono il patrimonio culinario locale. A Saint-Rhémy-en-Bosses, il Carnevale storico della Coumba Freida attira visitatori con le sue maschere tradizionali e costumi che richiamano le uniformi napoleoniche.
L’artigianato è un altro punto di forza: ad Antagnod sono celebri i Sabotiers di Ayas, artigiani che realizzano i sabot in legno secondo tecniche tradizionali, mentre in vari borghi si mantengono vive le antiche arti manuali tramandate di generazione in generazione.
