Trump ritira immediatamente 700 agenti dell'Ice e della Border Patrol da Minneapolis (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’amministrazione Trump ha annunciato il ritiro immediato di 700 agenti federali per l’immigrazione da Minneapolis, come dichiarato dallo zar dei confini Tom Homan. Con questa decisione, rimarranno in Minnesota circa 2.000 agenti, ha precisato Homan, ringraziando le autorità locali per la collaborazione dimostrata. Gli agenti coinvolti appartengono sia all’Ice, la polizia anti-immigrazione, sia alla Border Patrol.
“Vogliamo rendere la nostra operazione più efficiente e intelligente. Non ci stiamo arrendendo”, ha sottolineato Homan, assicurando che non lascerà la regione fino a quando la situazione non sarà completamente risolta. La mossa riflette quindi una riduzione parziale della presenza federale, ma non un abbandono della missione.
Segnali di distensione e cooperazione
La decisione di ridurre il numero di agenti inviati rappresenta anche un segnale di distensione con le comunità locali, scosse da episodi violenti come l’uccisione di due attivisti anti-Ice. Homan ha inoltre avviato negoziati per un accordo di cooperazione tra le carceri della contea e i funzionari federali dell’immigrazione. Lo stesso Homan aveva affermato in precedenza che tale collaborazione avrebbe portato a una riduzione dei controlli da parte degli agenti inviati da Washington.
“Non stiamo rinunciando alla missione del Presidente di un’operazione di deportazione di massa. Se siete nel paese illegalmente, se vi troviamo, vi deportiamo”, ha aggiunto durante una conferenza stampa a Minneapolis, chiarendo che chi rimarrà in Minnesota continuerà anche le indagini sulle frodi dei fondi a favore dei migranti.
Limiti legali e cambiamenti alla leadership
Negli ultimi giorni, l’azione degli agenti federali si era indebolita a causa di sentenze dei tribunali di vario grado. Ai funzionari anti-immigrazione è stato vietato l’uso di spray urticanti contro i manifestanti e l’arresto di chi protesta pacificamente. Inoltre, i giudici hanno ordinato il rilascio immediato del bambino immigrato di cinque anni, la cui immagine con il copricapo azzurro aveva fatto il giro del mondo, destinato alla deportazione con il padre.
Contestualmente, Donald Trump aveva deciso l’allontanamento da Minneapolis di Greg Bovino, discusso capo della Border Patrol, dopo l’uccisione del manifestante Alex Pretti da parte di una pattuglia sotto la sua supervisione.
