La città dei Bruzi e la sua storia millenaria (www.blitzquotidiano.it)
Nel cuore della Calabria si trova una città d’arte e storia che continua a sorprendere, nonostante il suo fascino discreto.
Capoluogo di provincia con poco più di 63 mila abitanti, la città è un crocevia di epoche e culture, un luogo dove il passato antico incontra una vivace scena contemporanea.
Le radici di Cosenza affondano almeno all’VIII secolo a.C., con la fondazione del villaggio italico di Kos. Nel IV secolo a.C. divenne la capitale dei Bruzi, un popolo sabellico che dominava l’area, esercitando un ruolo di egemonia in Calabria fino all’arrivo dei Romani. La città, nota anticamente come Cosentia, si sviluppò lungo i fiumi Crati e Busento, che ancora oggi si incontrano nel suo territorio, contribuendo a definire il paesaggio urbano e la sua identità.
Il periodo romano le conferì un’importanza strategica commerciale, con la città che divenne una stazione importante lungo la Via Capua-Rhegium. Ma è nel Medioevo che Cosenza si trasforma e si arricchisce: sotto il dominio bizantino, poi normanno e svevo, la città conobbe una rinascita culturale di rilievo, favorita dall’attenzione di sovrani come Federico II di Svevia. Quest’ultimo, imperatore e re di Sicilia nel XIII secolo, è una delle figure più emblematiche legate alla città. Federico II, noto come “stupor mundi” per la sua poliedricità e cultura, amava soggiornare a Cosenza e contribuì alla sua rinascita dopo il terremoto del 1184.
I tesori artistici e culturali di Cosenza
Passeggiare per il centro storico di Cosenza è come sfogliare un libro di storia a cielo aperto. La città si sviluppa su sette colli e si divide in due parti ben distinte: la città antica sul colle Pancrazio e la città moderna lungo la riva sinistra del Crati. Nel cuore del centro storico si trova il Duomo di Santa Maria Assunta, un gioiello di architettura gotica ricostruito dopo il sisma del 1184, che custodisce preziose cappelle barocche e che è stato riconosciuto dall’UNESCO come simbolo di cultura e pace.
Sul colle Pancrazio domina il Castello normanno-svevo, con origini che risalgono ai Bretii ma con la veste attuale frutto delle ristrutturazioni volute da Federico II. Il castello offre una vista panoramica impareggiabile sulla valle del Crati e l’altopiano della Sila ed è oggi un centro di eventi culturali e aperture serali suggestive, frutto di un recente e accurato restauro.
Non lontano dal Duomo, la Piazzetta Toscano ospita la più grande area archeologica urbana di Cosenza, con resti di edifici ellenistici, mosaici e domus romane. Un perfetto equilibrio tra archeologia antica e design contemporaneo rende questo luogo un must per gli amanti dell’arte e della storia.
Il teatro cittadino, il Teatro Alfonso Rendano, fondato nel 1810 e ricostruito alla fine dell’Ottocento, è oggi uno dei principali centri culturali della città, con una programmazione ricca di opere e spettacoli teatrali. Il suo prestigio storico è testimoniato dal sipario che narra l’arrivo di Luigi III d’Angiò nel 1433 a Cosenza.
Infine, la modernità si affaccia con il Museo all’Aperto Bilotti (MAB) lungo il Corso Mazzini, dove sculture contemporanee dialogano con le vetrine e i caffè della passeggiata, conferendo a Cosenza un’anima internazionale ma saldamente radicata nel territorio.

Il periodo migliore per visitare Cosenza è la primavera e l’autunno, quando il clima è mite e la luce perfetta per le fotografie e le passeggiate tra vicoli e piazze. L’inverno regala atmosfere più intime, mentre l’estate, pur calda, si vive piacevolmente con le escursioni serali e le aperture dei musei e teatri.
Raggiungere la città è semplice: l’aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme, collegato da navette e treni regionali. In treno, la stazione di Cosenza è servita da collegamenti regionali e intercity, mentre chi arriva in auto può usufruire dell’autostrada A2 con uscite dedicate. È importante considerare le zone a traffico limitato (ZTL) nel centro storico.
Per soggiornare, il centro storico offre dimore storiche e bed & breakfast d’atmosfera, mentre la zona di Corso Mazzini è ideale per chi desidera essere vicino a negozi e musei. La cucina locale è un altro motivo di richiamo: piatti tipici come le lagane e ceci, i salumi, il caciocavallo silano DOP e i dolci a base di Fichi di Cosenza DOP raccontano il territorio attraverso sapori autentici. La tradizionale pitta ‘mpigliata è un dolce immancabile nei periodi di festa.
