Un borgo ricco di carica storica e spirituale - (blitzquotidiano.it)
Tra spiritualità, arte e natura, accoglie pellegrini e viaggiatori con il suo patrimonio storico, i sapori e borghi ricchi di tradizioni
Una meta imprescindibile per chi cerca un’esperienza che unisca profonda spiritualità, storia millenaria e natura incontaminata. La cittadina continua ad attirare ogni anno migliaia di pellegrini e visitatori desiderosi di immergersi nei luoghi che hanno segnato la vita di questa straordinaria santa, oltre che di scoprire i borghi e le tradizioni uniche della Valnerina.
Nonostante la sua dimensione raccolta, offre servizi essenziali quali scuole, centri sanitari e collegamenti tramite autobus, rendendola una realtà vivibile anche per chi decide di trasferirsi. Negli ultimi anni, molte persone l’hanno scelta come luogo dove trascorrere lunghi periodi lavorando in smart working o dedicandosi al turismo, all’agricoltura e all’enogastronomia, contribuendo a mantenere viva l’economia locale.
Cascia e Santa Rita: spiritualità e cultura
Cascia è universalmente riconosciuta come la città natale e spirituale di Santa Rita da Cascia, una figura venerata per la sua storia di fede, perdono e miracoli, che la Chiesa cattolica ha canonizzato nel 1900. Nata a Roccaporena nel 1381 e morta a Cascia nel 1457, Santa Rita è conosciuta come la “Santa degli impossibili” per i numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione. Il suo culto, profondamente radicato nel territorio, si manifesta nel Santuario di Santa Rita, un complesso che include una basilica moderna costruita nel 1947 e il monastero agostiniano dove la santa visse quarant’anni di vita monastica.

La visita al Santuario e al Monastero di Santa Rita è un’esperienza imprescindibile per chi si reca a Cascia. La basilica ospita la cripta con il corpo della santa, mentre il monastero conserva celle, chiostri e oggetti legati alla sua vita. Santa Rita è anche simbolicamente rappresentata con gli attributi della corona di spine, la spina sulla fronte e le rose, elementi che si ritrovano nei luoghi a lei dedicati.
Il borgo, con poco meno di tremila abitanti, offre un centro storico ben conservato, ricco di testimonianze architettoniche e artistiche. Tra i luoghi di interesse da non perdere:
- Chiesa di San Francesco, edificata nel 1424, che conserva stili romanici, gotici e barocchi.
- Piazza Garibaldi, cuore pulsante della vita cittadina, affacciata su bar e ristoranti tipici.
- Museo civico di Cascia, che conserva opere d’arte e reperti archeologici legati alla storia locale.
- Chiese storiche come Sant’Antonio Abate, oggi museo, e Santa Maria della Visitazione, con affreschi e un crocifisso ligneo del XV secolo.
- La frazione di Roccaporena, luogo natale della santa, dove si trovano la casa natale e la casa maritale, oltre allo Scoglio della Preghiera, meta di intensa devozione.
Oltre al fascino spirituale, Cascia è rinomata per la sua tradizione gastronomica, che si fonda su prodotti locali di eccellenza. In particolare, lo zafferano purissimo di Cascia è considerato uno dei migliori d’Italia, celebrato annualmente nella Mostra Mercato dello Zafferano che si tiene tra ottobre e novembre. La zona è anche ricca di tartufi e funghi, elementi base di una cucina semplice ma ricca di sapori autentici.
I piatti tipici includono zuppe di legumi e minestre a base di farro, paste condite con tartufi e funghi, nonché carni locali come ovine e suine preparate in arrosti, spezzatini e grigliate. Non mancano salumi e formaggi umbri da gustare in antipasti o taglieri accompagnati da pane casereccio e vini locali, che completano l’esperienza culinaria di questo angolo dell’Umbria.
