Mentana, lettera aperta dei volontari Alfa al Comune per le adozioni e gli ingressi bloccati in canile - Blitz Quotidiano
L’associazione ALFA OdV e oltre 30 cittadini hanno scritto, firmato e inviato una lettera aperta al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di Mentana per sollecitare l’Amministrazione a prendersi pienamente la responsabilità del benessere dei cani di competenza comunale che vivono sul territorio e che sono ospitati presso il canile convenzionato con il Comune.
Una scelta non impulsiva, ma maturata dopo mesi di silenzio.
Il 19 dicembre 2025 l’associazione ALFA OdV aveva infatti trasmesso una PEC al Comune per segnalare formalmente la criticità emersa a seguito della sospensione degli ingressi dal territorio comunale e del blocco delle attività non essenziali comunicato dal canile il 27 novembre 2025.
A quella richiesta di intervento non è mai arrivata risposta.
“Dopo oltre due mesi senza riscontri ufficiali, abbiamo l’obbligo civile e morale di rendere pubblica la situazione. I cittadini hanno il diritto di conoscere pienamente le difficoltà che stanno vivendo gli animali del territorio di Mentana” dichiara l’associazione ALFA ODV, sperando che il Comune sia sollecitato a intervenire con azioni concrete per risolvere immediatamente il problema.
Secondo quanto riportato nella lettera aperta, oggi il rischio è duplice e concreto:
- i cani recuperati sul territorio potrebbero non avere accesso tempestivo al canile sanitario, come previsto dalla normativa;
- i cani già presenti in struttura rischiano di restare bloccati, senza poter completare il percorso di adozione.
Per i cani già presenti e conosciuti prima del 27 novembre, ALFA OdV sta facendo uno sforzo straordinario per garantire loro assistenza e possibilità di adozione. I volontari cercano famiglie, organizzano incontri, seguono le procedure di adozione e gestiscono le emergenze, colmando da soli il vuoto lasciato dalla sospensione dei servizi ordinari, un vuoto che deriva direttamente dalla negligenza e dall’inerzia del Comune. Eppure, nonostante questo impegno, il percorso verso una nuova casa si scontra con un altro ostacolo: il mancato rilascio delle autorizzazioni comunali necessarie per finalizzare le adozioni. Moduli già compilati dall’associazione, per i quali sarebbe sufficiente apporre un timbro, spesso non vengono restituiti timbrati o subiscono ritardi, costringendo gli animali a vivere in cella e le famiglie disponibili ad aspettare settimane. Il cagnolino Puffino, ad esempio, sta continuando a vivere un’esistenza da recluso nonostante ci sia una famiglia pronta ad accoglierlo dal 20 di febbraio.
Per i cani che non si era riusciti a conoscere prima della PEC inviata dal canile al Comune di Mentana il 27 novembre, la situazione è ancora più grave. “Restano invisibili”, spiegano i volontari di ALFA, “perché conoscerli, censirli, fotografarli e fare appelli per loro non rientra tra le attività essenziali: non possiamo vederli né cercare loro una famiglia”.
A tutto questo si aggiunge un’ulteriore incertezza: “non sappiamo se, dal 27 novembre, i cani che vivono sulle strade di Mentana abbiano avuto accesso alle cure e all’ospitalità del canile sanitario convenzionato con il Comune, se siano stati destinati a un altro canile, oppure, come riportano voci preoccupanti, se i recuperi siano stati bloccati del tutto, lasciando animali abbandonati sul territorio senza alcuna tutela”.
Ogni giorno che passa è un giorno perso per questi animali, i volontari stanno facendo l’impossibile, ma da soli non possono garantire ciò che è un servizio pubblico essenziale, che dovrebbe essere garantito dal Comune.
“Non si tratta di polemica politica,” si legge nella lettera, “ma della continuità di un servizio pubblico essenziale. Gli animali non hanno appartenenza politica. Hanno bisogno di responsabilità e risposte immediate”.
La lettera aperta porta anche la firma di oltre trenta cittadini che condividono le stesse preoccupazioni e chiedono trasparenza e interventi urgenti.
L’associazione ALFA OdV ribadisce la propria disponibilità al dialogo e alla collaborazione, ma sottolinea che non è più possibile operare nel silenzio mentre il tempo per gli animali continua a scorrere.
“Stiamo facendo l’impossibile per salvarli. Ma da soli non possiamo farcela.”
