Uomo coltiva il suo orto (foto dal web) - Blitz quotidiano
Quando si parla di agricoltura biologica si fa riferimento a una metodologia di produzione che si basa sul legame tra fertilità del suolo e rispetto dell’equilibrio ambientale, nell’intento di ottimizzare i fattori di biodiversità.
Sono pertanto vietati i diserbanti di sintesi, a favore di metodi meccanici, fisici e biologici per il controllo delle infestanti. Le sostanze attive naturali autorizzate sono elencate nei regolamenti dell’Unione Europea e in quelli nazionali, a fronte di standard rigorosi e certificati.
La normativa di riferimento è il Regolamento (UE) 2018/848; è stato integrato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1165 (aggiornato da Reg. UE 2023/121). In tali documenti vengono elencati i prodotti e le sostanze autorizzati in linea con il Reg. (CE) 1107/2009.
In questo contesto, gli erbicidi naturali ammessi in agricoltura biologica sono davvero pochi. Tra i più noti troviamo in particolare l’acido pelargonico e alcuni estratti vegetali. Entriamo più nei dettagli.
L’acido pelargonico in agricoltura biologica
Si tratta di una sostanza reputata particolarmente sicura, avente un’azione erbicida che si propaga per contatto: è possibile approfondire consultando questa guida all’acido pelargonico contenente anche le informazioni su come usarlo e sulla durata dell’effetto.
L’acido pelargonico è uno dei prodotti più comuni in agricoltura biologica per contrastare le malerbe perenni.
Viene estratto principalmente dalle foglie di questa pianta: il Pelargonium roseum. È inoltre presente sotto forma di olio essenziale e non ha effetti degni di nota quanto a nocività per l’ambiente: non interferisce infatti sulla biodiversità né causa alcun effetto residuale.
Per questa ragione, sono diversi i preparati che lo contengono e considerati a norma con gli standard rigorosi dell’agricoltura biologica, dove viene impiegato in numerose colture.
Le sostanze ammesse in agricoltura biologica dopo l’aggiornamento del 2025
A seguito dell’aggiornamento del novembre 2025, è stata resa nota una lista aggiornata di 883 prodotti fitosanitari autorizzati: l’acido pelargonico non è la sola sostanza reputata idonea, dunque, all’agricoltura biologica. Per essere esatti, informiamo che non tutti i preparati sono già stati immessi sul mercato; alcuni sono in phase out.
L’elenco comprende un ampio assortimento di soluzioni volte al biocontrollo. Ecco una panoramica di base dei prodotti ammessi attualmente:
- batteri, funghi e virus entomopatogeni;
- corroboranti ammessi come fitosanitari;
- alcune sostanze tipiche del biologico come rame, zolfo, alcuni oli vegetali;
- sostanze di origine naturale di utilizzo comune come ad esempio il sale da cucina;
- attrattivi e feromoni.
Per chi è importante conoscere l’elenco delle sostanze ammesse in agricoltura biologica?
La conoscenza delle sostanze ammesse in agricoltura biologica è fondamentale per qualsiasi figura aziendale che pratichi questa metodologia e desideri risultare in linea con la normativa attuale italiana ed europea.
Parliamo principalmente di consulenti e tecnici aziendali, operatori del settore ma anche degli stessi ispettori e organismi di controllo nonché delle amministrazioni e di quanti sono integrati nell’attuazione delle politiche del settore.
L’elenco interessa inoltre coloro che sono alla ricerca di soluzioni sostenibili per il proprio giardino rispettose della biodiversità e della stessa qualità del suolo, facendo leva su principi collaudati come quelli dell’agricoltura biologica.
