Agroalimentare, stretta storica sulle frodi: multe fino a 100mila euro e carcere per il falso Made in Italy (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Via libera definitivo al disegno di legge sulla tutela dell’agroalimentare, approvato dalla Camera con 154 voti favorevoli, un solo contrario e 110 astensioni, dopo il primo ok arrivato dal Senato lo scorso novembre. Il provvedimento riscrive profondamente le regole del settore, introducendo un sistema sanzionatorio molto più severo contro frodi alimentari e falso Made in Italy.
Il cuore della riforma è l’introduzione del nuovo reato di frode alimentare nel codice penale. La norma punisce chi commercializza, distribuisce o vende prodotti non conformi a quanto dichiarato, anche attraverso canali online. Le pene prevedono la reclusione fino a un anno, oltre a sanzioni economiche rilevanti, segnando un deciso inasprimento rispetto al passato.
Latte vegetale, “agropirateria” e nuove aggravanti
Una delle misure più discusse riguarda il settore plant-based. Il testo vieta l’utilizzo del termine “latte” per le bevande vegetali, salvo indicazioni chiare che evitino ogni possibile ambiguità per il consumatore. Le sanzioni per chi non rispetta la norma vanno da 4mila a 32mila euro e possono arrivare fino al 3% del fatturato, con un tetto massimo di 100mila euro.
La riforma introduce anche il reato di commercio di alimenti con segni mendaci, che colpisce etichette e marchi ingannevoli. Viene inoltre prevista l’aggravante di “agropirateria” nei casi di attività organizzate e sistematiche, con ulteriori aumenti di pena fino a un terzo.
Rafforzata anche la tutela delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche: le pene possono arrivare fino a quattro anni di carcere e multe fino a 50mila euro.
Controlli, tracciabilità e misure contro sprechi e irregolarità
Il nuovo impianto normativo prevede anche la confisca obbligatoria dei prodotti e dei beni utilizzati per commettere reati alimentari. Nasce inoltre una cabina di regia presso il ministero dell’Agricoltura per coordinare e rendere più efficienti i controlli tra le diverse autorità.
Sul fronte della trasparenza viene potenziata la tracciabilità lungo tutta la filiera. Particolare attenzione è riservata al latte di bufala, con una piattaforma digitale nazionale per monitorare produzione e distribuzione, contrastando frodi e triangolazioni illecite.
La legge introduce anche misure anti-spreco: i prodotti sequestrati ma ancora idonei al consumo dovranno essere destinati a enti caritatevoli. Interventi anche nel settore della pesca, con un sistema sanzionatorio più proporzionato all’impatto ambientale.
Tutela del Made in Italy e fase di applicazione
Secondo il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, la riforma rappresenta “un passo avanti decisivo per la trasparenza, la tutela della salute e la difesa del Made in Italy”, rafforzando gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine.
L’obiettivo dichiarato è duplice: proteggere i consumatori e sostenere le imprese corrette, contrastando un sistema di frodi che danneggia uno dei settori chiave dell’economia italiana. Ora la sfida principale sarà l’attuazione concreta delle nuove norme, che determinerà l’effettiva efficacia della riforma.
