L'Iran richiude lo Stretto di Hormuz a causa del blocco Usa (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il comando militare iraniano ha chiuso nuovamente lo Stretto di Hormuz a causa del blocco statunitense. Il portavoce del comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato che il controllo dello Stretto torna alla situazione precedente e sarà rigorosamente esercitato dalle forze armate iraniane: “La decisione dell’Iran è dovuta alla mancanza di impegno da parte degli Stati Uniti e al loro cosiddetto blocco, che è pirateria e rapina”, ha aggiunto. “Abbiamo acconsentito in buona fede al passaggio di alcune navi mercantili e petroliere attraverso lo Stretto, ma ora l’Iran continuerà a controllare la via navigabile finché gli Stati Uniti non porranno fine al blocco e le navi non potranno circolare liberamente da e verso l’Iran”.
Passate otto navi, spari due imbarcazioni
Prima del blocco, nello stretto erano passate otto navi. Dopo la chiusura però, due navi indiane sono state costrette a cambiare rotta e tornare verso ovest dopo un colpo sparato dalle forze della Guardia Rivoluzionaria. Una di queste navi era una superpetroliera (Vlcc) con bandiera indiana che trasportava 2 milioni di barili di petrolio iracheno.

L’Iran non ha acconsentito a tenere nuovi colloqui con gli Usa
L’Iran non ha fra l’altro per ora acconsentito a tenere un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti, il primo dei quali si è tenuto a Islamabad la scorsa settimana. La Guardia Rivoluzionaria ha spiegato di non voler tenere colloqui “a causa dell’annuncio del presidente Donald Trump sul blocco marittimo statunitense e delle richieste eccessive avanzate dagli americani, sia durante i recenti colloqui che nei loro messaggi all’Iran. Lo Stretto di Hormuz rimarrà quindi sotto il controllo iraniano se gli Stati Uniti non garantiranno la piena libertà di navigazione per le navi in viaggio da e verso l’Iran”.
Per l’Iran “Trump parla troppo”
Il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh a margine del Forum diplomatico di Antalya, in Turchia, ha risposto a una domanda sulle recenti dichiarazioni di Trump secondo cui gli Stati Uniti avrebbero “ricominciato a bombardare” se non si fosse raggiunto un accordo con l’Iran entro mercoledì. Khatibzadeh ha risposto dicendo che il presidente americano “parla troppo”. Il viceministro degli Esteri iraniano ha aggiunto che Trump “ha detto cose contraddittorie nella stessa dichiarazione. Non so esattamente cosa intendesse”, concludendo che l’Iran ritiene che “la guerra non possa portare ad alcun risultato positivo”, ma è pronto a continuare a difendersi in caso di attacco. “Combatteremo fino all’ultimo soldato iraniano”, ha concluso.
