Tregua già violata in Libano, attacchi israeliani nel sud. Ucciso un casco blu francese, Macron: "Crediamo che siano stati Hezbollah" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Tregua già violata in Libano malgrado quanto imposto a Israele da Trump. Come riportato da The Times of Israel, “l’Idf conferma di aver condotto nelle ultime 24 ore diversi raid nel Libano meridionale contro militanti di Hezbollah” che “hanno violato gli accordi di cessate il fuoco”. Secondo quanto riferito dall’esercito israeliano, le truppe che operano a sud della “Linea Gialla” stabilita dall’Idf “hanno identificato terroristi che hanno violato i patti per il cessate il fuoco e si sono avvicinati alle forze di Tel Aviv da nord della Linea, rappresentando una minaccia immediata”. Si tratta della prima violazione della tregua.
Attaccati membri francesi dell’Unifil, Macron: “Un morto e tre feriti”
Gli Hezbollah hanno intanto attaccato alcuni soldati francesi impegnati nella missione Unifil a Ghandouriyeh nel sud del Libano e uno di loro è stato ucciso. A renderlo noto è stato il presidente Emmanuel Macron: “Il sergente capo Florian Montorio del 17esimo reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l’Unifil”, ha scritto su X il capo dell’Eliseo. “Tre dei suoi fratelli d’arme sono feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano. Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilità al fianco dell’Unifil”, ha aggiunto Macron.

Il primo ministro Libanese, Nawaf Salam, in un post pubblicato sul proprio account X ha condannato l’aggressione: “Ho impartito istruzioni precise affinché venga aperta un’indagine per chiarire le circostanze di tale aggressione e assicurare i responsabili alla giustizia”. “È evidente” ha aggiunto Salam, “che questo comportamento irresponsabile arreca grave danno al Libano e alle sue relazioni con i paesi amici che lo sostengono a livello internazionale”.
