Arrestato sergente Usa: partecipò alla cattura di Maduro, ha guadagnato 400mila dollari su Polymarket (foto Ansa-Blitzquotidiano)
A proposito di quella specie di “insider trading” applicato alle guerre di Trump, per cui chi possieda informazioni privilegiate su questa o quella operazione prossima ad essere esecutiva, ci scommette sopra e ci fa un sacco di soldi, c’ una notizia rilevantissima.
Il sergente scommette prima della cattura di Maduro
Un sergente impegnato nella cattura dell’ex premier venezuelano Maduro è stato arrestato: aveva scommesso su Polymarket si è intascato 400mila dollari avendone messi sul piatto un po’ più di 30mila.

Vuol dire che il problema esiste, vuol dire anche cne nella rete tuttavia cin finiscono per ora solo i pesci piccoli. Sarà il caso di ricordare che un’ondata di scommesse accompagna le maggiori decisioni di Donald Trump e i democratici vogliono vederci chiaro per capire chi c’è dietro le speculazioni. E, soprattutto, se si tratta di un caso di insider trading riconducibile al presidente.
Tornando al sergente, le autorità federali hanno arrestato e incriminato Gannon Ken Van Dyke, 38 anni, un sergente maggiore delle Forze speciali americane coinvolto nella cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, a inizio anno, accusandolo di aver utilizzato le informazioni riservate sul raid per guadagnare oltre 400.000 dollari con scommesse piazzate su mercati di previsione online.
Le puntate, piazzate su Polymarket, sito che consente di scommettere denaro su eventi del mondo reale, sono maturate già nella fase di avvicinamento al blitz con cui le forze Usa hanno fatto irruzione in un complesso a Caracas per catturare il presidente venezuelano.
Van Dyke ha realizzato, in forma anonima, un cospicuo guadagno trasformando circa 34.000 dollari in un profitto di oltre 400.000 dollari. Il militare, originario di Fayetteville e di stanza a Fort Bragg (Carolina del Nord), deve rispondere di varie accuse che includono quelle di frode sulle materie prime, frode telematica, furto e utilizzo di informazioni governative riservate a scopo di lucro personale.
Dagli atti giudiziari pubblici non è emerso immediatamente se l’imputato si sia già avvalso di un difensore legale. “I mercati delle previsioni non costituiscono un rifugio in cui sfruttare informazioni riservate o classificate, ottenute illecitamente, a proprio vantaggio economico”, ha commentato Jay Clayton, procuratore degli Stati Uniti per il Distretto meridionale di New York, presso cui sono state depositate le accuse contro Van Dyke.
Polymarket e il “prediction market”
Il procedimento, ritenuto il primo caso all’attenzione del Dipartimento di Giustizia su un insider trading basato su scommesse legate ai mercati delle previsioni.
Si tratta, tra l’altro, di un settore che, negli ultimi mesi, è finito nel mirino, con la richiesta di normative più severe, capaci di limitare l’uso di informazioni privilegiate. La serie di scommesse, piazzate in forma anonima da Van Dyke verso fine 2025 e caratterizzate dal tempismo sospetto, ha visto la prima puntata il 27 dicembre, con 96 dollari.
In seguito, la posta è stata aumentata fino al bingo di oltre 400mila dollari. “Van Dyke ha tratto profitto speculando su vari esiti relativi al Venezuela dopo aver appreso dell’operazione, grazie al suo ruolo di soldato dell’esercito americano”, ha dichiarato James Barnacle, vicedirettore dell’Fbi.
