Il cambio di passo di Giorgia Meloni: a settembre il suo governo diventerà il più longevo dei governi della Repubblica (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Sorpresa di maggio: “Santo Cielo, ma Giorgia Meloni si è buttata a sinistra?”. La domanda è rimbalzata tra parecchi opinionisti, Bruno Vespa in testa. C’è chi se lo è chiesto per provocazione, chi come auspicio, altri in nome della Realpolitik. Resta il fatto che la premier in effetti qualcosa ha cambiato. Ad esempio, ha condannato il sequestro delle imbarcazioni della Flotilla, avvenuto in acque internazionali e ha chiesto “l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati”. Col decreto del primo maggio la Meloni ha fortemente incoraggiato l’assunzione di giovani e donne proponendo “il giusto contratto” da raggiungere per via negoziale, rimarcando il risultato di “nove euro all’ora” come appunto le sinistre hanno sempre fatto; Giorgia ha così messo d’accordo tutte le sigle dei datori di lavoro (cooperative incluse) tanto da ottenere il plauso di Cisl e UIL (più isolati Landini e la Cgil). E ci fermiamo qui ma di esempi ce ne sono diversi. Una cosa è certa: dopo la batosta del referendum la presidente del Consiglio ha cambiato passo.
La svolta della premier
Incassata la sconfitta referendaria, Giorgia Meloni si è trovata di fronte a un bivio: dimissioni e conseguente richiesta di scioglimento delle Camere o portare a compimento la legislatura diventando così il secondo governo più longevo d’Italia (già superato il traguardo dei 1.287 giorni dell’ultimo Berlusconi). Di più: se nulla succede il 4 settembre il governo Meloni diventerà il più longevo della storia della Repubblica superando il record di Berlusconi II (1.412 giorni). Giorgia ha scelto la continuità e si è subito data da fare: al via il Piano Casa da 10 miliardi (case popolari recuperate, spinta per gli investimenti privati) e nuova proroga al taglio delle accise: questa volta però gli sconti sui carburanti si sono concentrati, per la maggior parte, sul diesel. Ha poi difeso Nordio nella vicenda Minetti e altro ancora.
L’incontro con i ragazzi di PizzAut
Il 1° maggio Giorgia Meloni sì è recata a Monza, ha pranzato al ristorante della fondazione PizzAut, una realtà simbolo della inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi autistici. Un incontro privato “per la festa dei lavoratori più straordinari”. Nico Acampora, il patron del progetto delle pizzerie che danno lavoro a persone con lo spettro autistico, ha parlato di un “messaggio potentissimo” della premier. Una scelta straordinaria che sottolinea l’importanza che tutto il Paese deve dare al lavoro e alla disabilità.
Poi Giorgia Meloni ha scritto sui social network: “Sono stata entusiasta di conoscere da vicino quella realtà unica al mondo che è PizzAut. Un progetto fatto di lavoro vero, talento, impegno, umanità e dignità”. Lasciando il ristorante, Giorgia ha donato una bandiera italiana della Presidenza del Consiglio ricevendo in cambio il grembiule rosso di PizzAt e una collana con un bracciale fatta dai ragazzi. Nel 2023, in occasione della” Giornata mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo” il presidente Mattarella, è venuto ad inaugurare il locale col quale ha mantenuto un legame speciale.
