(Foto Ansa)
Nuove polemiche scuotono il sud del Libano dopo la diffusione sui social di una fotografia che ritrae un soldato israeliano mentre infila una sigaretta nella bocca di una statua della Vergine Maria nel villaggio cristiano di Debel, vicino al confine con Israele. L’immagine, rilanciata da media libanesi e israeliani, arriva a poche settimane da un altro episodio che aveva provocato indignazione internazionale: la distruzione a martellate di una statua di Gesù da parte di un militare dell’Idf nello stesso villaggio.
L’esercito israeliano ha fatto sapere di avere avviato verifiche sull’accaduto. In una nota, il portavoce delle Forze di difesa israeliane ha dichiarato che “l’Idf considera l’incidente molto severamente: il comportamento del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dai nostri combattenti”. Secondo una prima ricostruzione, la fotografia sarebbe stata scattata diverse settimane fa, anche se resa pubblica soltanto ora.
“L’incidente sarà oggetto di indagine e, in base ai risultati, verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti del soldato”, ha aggiunto il portavoce, ribadendo che “Idf rispetta la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità”.
L’esercito israeliano sostiene inoltre di essere impegnato esclusivamente contro “le infrastrutture terroristiche create da Hezbollah nel sud del Libano” e di “non voler intenzionalmente danneggiare infrastrutture civili, inclusi edifici o simboli religiosi”.
