Anziano soffoca al ristorante, salvato dal nipote guidato al telefono dal 118 (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Momenti di grande paura in un ristorante di Susa, in provincia di Torino, dove un uomo di 88 anni ha rischiato di perdere la vita a causa di un boccone andato di traverso. L’anziano, mentre si trovava seduto a tavola, ha improvvisamente iniziato a soffocare sotto gli occhi dei familiari presenti nel locale. La situazione è apparsa subito gravissima e il panico ha coinvolto chi era accanto a lui, mentre veniva allertato il numero di emergenza 118.
Determinante è stato il sangue freddo del nipote dell’uomo, che ha seguito attentamente le istruzioni fornite telefonicamente da Mara, infermiera della centrale operativa del 118 di Torino gestita da Azienda Zero. Grazie al vivavoce, il familiare ha potuto avere entrambe le mani libere per eseguire correttamente le manovre salvavita indicate passo dopo passo dall’operatrice.
Le istruzioni dell’infermiera e le manovre salvavita
L’infermiera ha spiegato al nipote come posizionarsi vicino al paziente e come effettuare correttamente le compressioni toraciche. Con calma e precisione, Mara ha guidato ogni movimento, invitando il familiare a mantenere il ritmo necessario per favorire la respirazione dell’anziano e liberare le vie aeree ostruite.
Durante quei minuti concitati, la donna ha continuato a contare insieme al soccorritore improvvisato, rassicurandolo e monitorando la situazione in tempo reale. L’indicazione principale era quella di non interrompere mai le manovre fino all’arrivo dell’ambulanza. Nel frattempo, i soccorritori erano già in viaggio verso il ristorante per prendere in carico il paziente il più rapidamente possibile.
L’arrivo dei soccorsi e il lieto fine
Le manovre eseguite dal nipote si sono rivelate decisive. Poco prima dell’arrivo dell’ambulanza, l’88enne è riuscito a espellere il boccone che gli impediva di respirare, tornando progressivamente cosciente. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera continuava a ricevere aggiornamenti: prima il cibo fuoriuscito dalla bocca, poi i segnali di ripresa dell’uomo, fino al momento in cui l’anziano ha manifestato la volontà di rialzarsi.
