(Foto Ansa)
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Solo il 58,2% delle madri italiane con figli in età prescolare ha un impiego e, per la prima volta, la condizione lavorativa delle donne peggiora in tutte le regioni del Paese. È uno dei dati più significativi contenuti nell’undicesima edizione del rapporto di Save the Children “Le Equilibriste – La maternità in Italia 2026”, elaborato in collaborazione con Istat e diffuso alla vigilia della Festa della Mamma. Secondo il dossier, la penalizzazione legata alla maternità raggiunge il 33%, confermando quanto sia ancora difficile conciliare lavoro e famiglia in Italia.
Sul fronte territoriale, l’Emilia-Romagna conquista il titolo di regione più “mother-friendly”, superando la Provincia autonoma di Bolzano, che perde il primato mantenuto negli ultimi anni. Sul podio torna anche la Valle d’Aosta, terza classificata dopo il netto arretramento registrato nel 2025. In fondo alla graduatoria resta invece la Sicilia. Tra le regioni che migliorano maggiormente ci sono il Piemonte, che passa dal dodicesimo all’ottavo posto, e la Calabria, che sale dal diciottesimo al sedicesimo. Arretrano invece diverse realtà del Nord-Est: il Friuli-Venezia Giulia scende dall’ottava alla tredicesima posizione e il Veneto dal nono al dodicesimo posto. Perdono terreno anche il Molise e il Lazio. Nel Mezzogiorno il quadro resta sostanzialmente stabile, ma inferiore alla media nazionale: l’Abruzzo si conferma la regione del Sud con le performance migliori, fermandosi però al quattordicesimo posto.
Il rapporto evidenzia inoltre come le donne, e soprattutto le madri, beneficino meno della crescita occupazionale registrata nell’ultimo anno. Nel 2025, infatti, l’occupazione femminile tra le 25 e i 54 anni con almeno un figlio minore è cresciuta appena dello 0,1%, contro lo 0,9% degli uomini nella stessa fascia d’età e condizione familiare.
Particolarmente delicata la situazione delle madri più giovani: nel settore privato il 25% delle under 35 lascia il lavoro entro un anno dalla nascita del primo figlio, una quota più che doppia rispetto alle over 35.
