Milano, senegalese arrestato durante un controllo di polizia: il video del fermo scatena le polemiche (foto da video) - Blitz quotidiano
Sta facendo discutere il video girato sabato sera davanti al ristorante “Baobab” di via Tadino, a Milano, durante un controllo della polizia degenerato in momenti di forte tensione. Le immagini, diffuse rapidamente sui social, mostrano la fase finale dell’intervento degli agenti delle Volanti.
Nel filmato si vede Diala Kante, 43enne senegalese con cittadinanza italiana, immobilizzato a terra mentre un agente in borghese lo blocca con il ginocchio sulla schiena. Intorno, le urla dei presenti si sovrappongono tra proteste e richiami alla calma. “Dovete vergognarvi, dovete vergognarvi”, grida qualcuno. Poco dopo si sente anche la voce disperata di un bambino che urla “papà”
Gli agenti cercano di far salire l’uomo sull’auto di pattuglia mentre la tensione cresce ulteriormente. Nel video compare anche un secondo uomo fermato e spinto contro il cofano di una Volante arrivata in supporto.
Il video del fermo e le urla in strada
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A rilanciare il filmato è stata anche l’attivista Selena Peroly, che ha identificato nel video il padre. Kante ha raccontato la propria versione dei fatti spiegando di essere arrivato nel locale come faceva abitualmente. “Sono venuto come sempre a mangiare qui. C’erano già i poliziotti”, racconta. Secondo la sua ricostruzione, gli agenti stavano effettuando controlli nel ristorante e nelle aree esterne. “Ho detto “ma siete sempre qua”, “stiamo svolgendo un controllo”, hanno detto loro”.
L’uomo sostiene di aver consegnato regolarmente i documenti richiesti e di aver poi contestato il comportamento degli agenti dicendo: “Ma tu ce l’hai con i neri”. Da lì, secondo Kante, la situazione sarebbe precipitata. “Uno mi ha messo le manette, davanti a miei figli, e mi ha messo a terra. Non ho fatto nessuna resistenza. Ho parlato, non ho diritto di esprimermi? Ma mi hanno tenuto 12 ore in questura”.
La versione della polizia e dei residenti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il controllo sarebbe nato come un normale intervento di routine legato alle numerose segnalazioni dei residenti sulla presenza di persone all’esterno del locale. Tuttavia, fin dall’arrivo degli agenti, la situazione si sarebbe fatta particolarmente tesa.
La polizia riferisce che alcuni presenti avrebbero reagito con proteste e insulti. Un agente sarebbe stato strattonato fino a cadere a terra, mentre altri clienti avrebbero ostacolato le verifiche. Per questo motivo gli operatori avrebbero deciso di fermare le persone ritenute più agitate.
Complessivamente sono state accompagnate in questura cinque persone: oltre a Kante, anche la titolare quarantenne del ristorante, il compagno 34enne e due uomini di 32 anni, tutti senegalesi con cittadinanza italiana. Nei loro confronti sono scattate denunce per resistenza e oltraggio.
Anche un residente della zona, presente durante i fatti, ha confermato la presenza di forti tensioni. “Alcune persone hanno iniziato a urlare contro la polizia perché non volevano dare i documenti”, racconta. E aggiunge: “Alcuni hanno spintonato i poliziotti, e uno in particolare ha trascinato a terra un agente. Solo dopo vari tentativi sono riusciti a bloccarlo”.
