Il caso di Fratelli d'Italia che vuole Maurizio Martina del Pd (nella foto Ansa) alla direzione Fao e attacca la Schlein: "Non fa gli interessi dell'Italia" - Blitz Quotidiano
Le tre agenzie Onu del polo alimentare (Wfp, IfaD, Fao) sono prossime al rinnovo dei loro vertici. Fratelli d’Italia vorrebbe candidare a direttore generale della Fao l’ex ministro del Pd Maurizio Martina attualmente vice direttore. A dirlo è il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in un passaggio di una lettera inviata alla ministra dell’Agricoltura di Cipro (presidente di turno Ue) Maria Panayiotou. La candidatura è però minata dalla Spagna che il 16 marzo scorso ha candidato il ministro dell’Agricoltura Luis Planas. Tra i candidati anche l’ex commissario Ue, l’irlandese Phil Hogan, il cui nome era stato comunicato il 30 gennaio scorso.
Lollobrigida ha richiamato quindi alla necessità di una posizione unitaria. E rispetto alle tre Agenzie Onu ha affermato di considerare “francamente impraticabile – ha scritto nella lettera anticipata dal Corriere della Sera – qualsiasi percorso centrato sul rinnovo del solo vertice Fao e che prescinda dalla ricerca di un equilibrio complessivo nella definizione di una posizione unitaria Ue. Così come ritengo parimenti impraticabile un coordinamento che ignori il ruolo proprio dei ministri degli Affari esteri, ai quali spetta la decisione finale circa l’orientamento europeo per il ricambio ai vertici delle tre agenzie Onu”.
L’elezione del dg della Fao avviene con i voti di 193 Paesi più l’Ue, ed è prevista a giugno del 2027 in occasione della 45esima sessione della Conferenza dell’organizzazione a Roma, a scrutinio segreto e a maggioranza semplice. Ma prima, a febbraio del prossimo anno, ci sarà da scegliere il rinnovo del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) guidato dal 2022 dallo spagnolo Alvaro Lario e per cui la Spagna chiede la conferma. Attualmente a capo della Fao c’è il cinese Qu Dongyu, eletto per la prima volta nel 2019 per poi essere confermato nell’estate del 2023 per il secondo e non ripetibile mandato di quattro anni. Martina, 47 anni, di Calcinate in provincia di Bergamo, è vicedirettore generale della Fao dal gennaio 2021. È stato ministro dell’Agricoltura con i governi, Letta, Renzi, Gentiloni e segretario ad interim del Pd da marzo a novembre 2018.

Fratelli d’Italia al Pd: “Non fa gli interessi dell’Italia pur di non scontentare il loro idolo Sanchez”
Sulla questione è intervenuto anche Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia e coordinatore Ecr in Commissione Agricoltura al Parlamento europeo, il quale ha attaccato la posizione del Pd in una nota. A detta dell’europarlamentare, il partito guidato da Elly Schlein non vorrebbe appoggiare Martina per non scontentare l’alleato e idolo Pedro Sanchez: “A fronte del convinto sostegno del governo Meloni alla candidatura di Maurizio Martina, attuale Vice Direttore generale della Fao, alla carica di Direttore generale dell’organizzazione, la Spagna di Pedro Sanchez gioca a fare l’asso pigliatutto in campo alimentare dividendo l’Europa e pretendendo di esprimere anche quel ruolo, oltre ai vertici di altre importanti istituzioni del sistema Onu, come IFAD e Pam”.
Fidanza ha proseguito: “Sarebbe fin troppo facile evidenziare il cortocircuito: un governo italiano di centrodestra che candida un ex segretario del Pd e l’idolo europeo del Pd, Pedro Sanchez, che gli sbarra la strada. Ma ciò che conta ora è che Elly Schlein, che ogni giorno si spertica in lodi a Sanchez e accusa Meloni di una inesistente subalternità a leader stranieri, dimostri di non essere – lei si – subalterna a Sanchez e ai socialisti spagnoli, facendo ogni sforzo per far convergere anche la Spagna sulla candidatura di Martina.” La Spagna, come detto, ha candidato il ministro dell’Agricoltura Luis Planas per la presidenza della Fao. Fidanza ha concluso: “L’Italia merita quel ruolo e ha in Martina un candidato autorevole: il governo Meloni lo sostiene con forza oltre ogni logica di appartenenza politica, ora spetta alla sinistra italiana fare la propria parte. Adelante compañeros!”.
Sulla vicenda è intervenuto anche un altro esponente del partito della premier Meloni. Si tratta dell’Europarlamentare Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo. Queste le sue parole: “Il caso Martina rappresenta l’ennesima dimostrazione di come il Pd sia disposto a danneggiare e affossare l’immagine dell’Italia anche nelle sedi internazionali, pur di ingraziarsi il paladino delle sinistre continentali. La candidatura di Maurizio Martina alla carica di Direttore generale della Fao, ha il sostegno del governo Meloni. Ma Elly Schlein preferisce appoggiare ‘l’egemonia alimentare’ del governo socialista di Pedro Sanchez, nel rinnovo delle cariche apicali delle agenzie internazionali del settore agricolo, a iniziare dalla Fao”. Per Procaccini si tratta di “un atteggiamento politico indegno, che antepone gli interessi di parte e le convenienze ideologiche alla tutela della credibilità nazionale e perfino agli equilibri del settore agricolo in ambito Ue. La sinistra italiana non perde occasione di agire all’estero contro il governo italiano, alimentando campagne strumentali e narrative distorte che finiscono per colpire non il governo ma l’Italia intera”.
Schlein: “Sostegno per Martina alla Fao, ma anche il Governo faccia la sua parte”
Elly Schein, dopo essere stata chiamata più volte in causa, ha replicato alle accuse di FdI: “Ho dato pieno sostegno appena emersa la candidatura autorevole di Maurizio Martina che ha lavorato benissimo in questi anni alla Fao”. La segretaria del Pd ha parlato a margine della sua visita al Salone del Libro di Torino ed ha spiegato ancora: “Noi stiamo facendo la nostra parte come Partito Democratico anche nelle interlocuzioni internazionali con tutti, speriamo che anche il governo faccia la sua parte. È una occasione molto importante non soltanto per l’Italia, ma anche per tutta Europa perché sono diversi decenni che non c’è un presidente europeo. Quindi sosteniamo con forza Maurizio e facciamo la nostra parte anche noi”.
