L’alpinista britannico Kenton Cool, 52 anni, ha conquistato per la ventesima volta la vetta dell’Everest (8.849 metri), stabilendo il primato tra i non sherpa e confermando una carriera iniziata nel 2004. L’impresa è stata compiuta insieme alla guida sherpa Dorjee Gyelzen, approfittando di una finestra meteorologica favorevole dopo giorni di forti venti e forte affollamento lungo la via nepalese.
Secondo gli organizzatori, Cool ha raggiunto la cima nelle prime ore del mattino e poi è rientrato ai campi superiori per iniziare la discesa. “L’Everest è una montagna straordinaria ma richiede rispetto ed esperienza” ha dichiarato, aggiungendo: “Con il cambiamento della montagna e l’aumento del numero di persone che la visitano dobbiamo assicurarci che gli alpinisti siano adeguatamente preparati”. In un’altra intervista ha ribadito: “Non diventa mai più facile né meno spaventoso. È la montagna più alta del mondo e con essa arriva un incredibile senso di maestosità”.
Il record assoluto resta quello dello sherpa Kami Rita, con 32 ascensioni. Tra gli altri alpinisti nepalesi, almeno alcuni hanno superato le venti salite. A sottolineare la portata dell’impresa è intervenuto Lukas Furtenbach, alpinista austriaco ed esperto organizzatore di spedizioni himalayane con la sua società Furtenbach Adventures, descrivendo Cool come colui che “sta riscrivendo silenziosamente i libri dei record” e aggiungendo: “Più vette dell’Everest di chiunque altro non-Sherpa… e lo fa ancora sembrare una semplice passeggiata in montagna. Una vera leggenda”.