Con la fine della scuola e l’arrivo dell’estate, i pediatri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù invitano famiglie e adolescenti a prestare attenzione a possibili abitudini poco salutari, soprattutto legate all’uso dei dispositivi digitali, al sonno e alla gestione del tempo libero.
Secondo diversi studi, durante i mesi estivi il tempo trascorso online aumenta mediamente di 45-55 minuti al giorno rispetto al periodo scolastico. In Italia, inoltre, circa il 30% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni supera le quattro ore quotidiane di connessione. A questo fenomeno si associa spesso un’alterazione dei ritmi del sonno: fino al 70-80% degli adolescenti sperimenta il cosiddetto “social jet-lag”, con orari di addormentamento e risveglio spostati in avanti.
I pediatri raccomandano di favorire attività sportive, tempo all’aria aperta, relazioni offline e un dialogo aperto e non giudicante, oltre a monitorare eventuali cambiamenti nelle abitudini alimentari o segnali di disagio legati all’immagine corporea.
“L’estate rappresenta un momento delicato”
“L’estate viene spesso associata a benessere e leggerezza, ma per alcuni adolescenti rappresenta un momento delicato”, osserva Deny Menghini, responsabile di Psicologia dell’ospedale.
“La chiusura delle scuole – prosegue Menghini – interrompe abitudini e relazioni quotidiane che per molti ragazzi hanno funzione protettiva. Allo stesso tempo aumenta l’esposizione ai social, utilizzati spesso per riempire il tempo e contrastare la noia di giornate meno scandite da impegni, così come ai modelli estetici irrealistici, con possibili ripercussioni sull’autostima e sul rapporto con il proprio corpo”.