Due fisici e un'intelligenza artificiale hanno risolto un problema matematico decennale (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Un’insolita collaborazione tra due fisici e una IA ha permesso di risolvere un problema matematico rimasto senza risposta da oltre 10 anni, documentando l’intero processo. Il trio è composto dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, professore emerito all’Università Sapienza di Roma e ricercatore presso la cinese Beihang University, Francesco Zamponi, docente sempre presso l’Ateneo romano, e Claude, il modello di IA realizzato dall’azienda statunitense Anthropic. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista Journal of Statistical Mechanics: Theory and Experiment.
La risoluzione del problema
Nel dettaglio, il problema riguarda il fenomeno del jamming, che in fisica descrive la formazione di una sorta di “ingorgo” di particelle: si verifica quando un sistema fluido, come schiuma o sabbia, diventa improvvisamente solido pur rimanendo disordinato. Una descrizione teorica del fenomeno è stata elaborata nel 2014 proprio da Parisi, Zamponi e altri loro collaboratori ed è emersa una relazione sorprendente: la somma di due parametri matematici presenti nel modello risultava sempre pari a uno, ma nessuno era riuscito a spiegarne il motivo.
Oltre dieci anni dopo, i due fisici hanno ripreso in mano il problema irrisolto come test ideale per i nuovi modelli di IA, scegliendo Claude perché “sembrava possedere capacità di ragionamento matematico leggermente più avanzate”, ha affermato Zamponi. La prima richiesta fatta a Claude è stata quella di riprodurre i calcoli numerici sviluppati dal gruppo un decennio prima. Una volta che l’IA è stata in grado di riprodurre il risultato, le hanno chiesto di dimostrare il perché.
“Piuttosto rapidamente Claude ha elaborato un’idea iniziale sostanzialmente corretta”, ha dichiarato Zamponi. La dimostrazione conteneva degli errori e ha richiesto diverse fasi di verifica e revisione da parte degli autori, ma l’intuizione di fondo era giusta, e più semplice di quanto si pensava: “La risposta era proprio lì e noi semplicemente non l’avevamo vista”, ha concluso Zamponi.
