Shigella resistente agli antibiotici, allarme negli USA: come si trasmette il batterio e quali sono i sintomi (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Negli Stati Uniti cresce la preoccupazione per la diffusione di ceppi di Shigella resistenti a diversi antibiotici, una situazione che può rendere più complicato il trattamento delle infezioni. Secondo un’analisi pubblicata nel 2026, la percentuale di isolati resistenti a cinque importanti antibiotici è passata dallo 0% nel 2011 all’8,5% nel 2023.
Negli USA si stimano circa 450mila infezioni da Shigella ogni anno. Nello studio citato, circa un terzo dei pazienti colpiti da infezioni caratterizzate da un’elevata resistenza agli antibiotici ha avuto bisogno del ricovero ospedaliero. Il fenomeno evidenzia l’importanza della sorveglianza epidemiologica e di un utilizzo appropriato degli antimicrobici, per preservare le possibilità di cura e limitare la diffusione dei ceppi resistenti.
Come si trasmette la Shigella e quali sono i sintomi
La Shigella è un batterio che si trasmette principalmente per via oro-fecale. Il contagio può avvenire attraverso mani e superfici contaminate oppure durante pratiche sessuali che comportano un’esposizione a materiale fecale, anche in quantità molto ridotte.
La sorveglianza epidemiologica segnala una maggiore presenza di casi tra gli adulti, in particolare tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. È importante affrontare il tema senza pregiudizi: il rischio dipende dalle modalità di esposizione al batterio e non dall’orientamento sessuale.
I sintomi principali comprendono diarrea, che può essere anche accompagnata da sangue, febbre e forti crampi addominali. In presenza di questi disturbi è opportuno consultare un medico, soprattutto quando i sintomi sono intensi o persistenti.
Prevenzione e diagnosi per contrastare l’antibiotico-resistenza
Per ridurre il rischio di infezione è fondamentale lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, prestare attenzione all’igiene e utilizzare barriere protettive durante i rapporti sessuali per limitare l’esposizione fecale.
In caso di sospetta infezione, è importante riferire al medico i sintomi e le eventuali esposizioni a rischio. Gli accertamenti possono comprendere esami delle feci e test di sensibilità agli antibiotici, utili per individuare il trattamento più appropriato.
L’antibiotico-resistenza rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica, perché può ridurre le opzioni terapeutiche disponibili. La diagnosi tempestiva, la corretta informazione e l’impiego degli antibiotici esclusivamente quando indicati dal medico sono strumenti essenziali per contenere la diffusione della Shigella e prevenire complicazioni.
