Ue: “La Libia non è un porto sicuro. Paese viola diritti umani” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 agosto 2018 16:51 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2018 16:53
Commssione Ue su Libia

Ue: “La Libia non è un porto sicuro. Paese viola diritti umani”

BRUXELLES – “La determinazione di un porto sicuro è un scelta che spetta a chi sta coordinando le azioni di salvataggio [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

La convenzione Ue sulla legge del mare dà specifiche definizioni di cosa sia un porto di salvataggio sicuro, dove vengono soddisfatti i bisogni umani di base e dove la sicurezza delle persone soccorse non è in pericolo. La Commissione ha stabilito che queste indicazioni non sono attualmente soddisfatte in Libia viste le violazioni di diritti umani.” A dirlo è la Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue per la Migrazione, a  chi chiede un commento sulla vicenda della Asso 28, unità navale battente bandiera italiana di supporto alle piattaforme petrolifere, che dopo aver soccorso108 persone a bordo di un gommone nel Mediterraneo ha puntato verso la Libia.

“Senza conoscere i dettagli di questa operazione, e sotto quali autorità le navi operano, non possiamo commentare il caso specifico: siamo in contatto con gli italiani per saperne di più”. In generale, per la Commissione europea la Libia, ricorda la Bertaud, non può essere considerata porto sicuro, viste le “diffuse e gravi violazioni dei diritti dei migranti, regolarmente sollevate dalle organizzazioni dei diritti umani, nazionali e internazionali”.

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, l’Unhcr, nel frattempo ha accusato: “La Libia non è un porto sicuro e questo atto potrebbe comportare una violazione del diritto internazionale”. Ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha puntualizzato: “La Guardia Costiera Italiana non ha coordinato e partecipato”. E la Guardia costiera italiana ha aggiunto che le operazioni “si sono svolte sotto il coordinamento della Guardia costiera libica che ha gestito l’intera operazione”.