Poste Italiane, truffa dipendenti: dati clienti cambiati, soldi trasferiti VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 luglio 2015 11:12 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2015 11:12
Poste Italiane, truffa dipendenti: dati clienti cambiati, soldi trasferiti VIDEO

Poste Italiane, truffa dipendenti: dati clienti cambiati, soldi trasferiti (foto Lapresse)

ROMA – Truffa ai danni di Poste Italiane e dei clienti: dipendenti infedeli sottraevano documenti e cambiavano i dati dei correntisti, per appropriarsi dei loro risparmi, reinvestirli o ricaricare carte prepagate. Le indagini hanno portato a 11 ordinanze di custodia cautelare per truffa e frode ai danni dei correntisti di Poste italiane. Truffe ai danni dei correntisti che si sono registrate in diverse zone d’Italia: in Abruzzo, in Liguria ma soprattutto a Roma, dove oltre 650.000 euro sono stati sottratti a correntisti.

Alcuni dipendenti infedeli, accedendo alle banche dati, individuavano i conti correnti più “appetibili”, quelli cioè con maggiore disponibilità economica. I dipendenti infedeli si impossessavano di copie di documenti d’identità degli ignari titolari e di numerazioni degli assegni in dotazione ma non ancora utilizzati, dirottando consistenti somme di denaro con diverse operazioni fraudolente. Nel corso delle indagini è stata infatti accertata la clonazione e riscossione in frode di assegni postali, buoni postali fruttiferi del vecchio tipo e libretti postali a risparmio.

Per rendere ancora più agevole l’attuazione della truffa, l’organizzazione entrava nel sistema telematico di Poste e sostituiva il numero di telefono lasciato come recapito dal malcapitato correntista con un’altra utenza telefonica attivata con documenti falsi. Lo stesso giorno l’organizzazione monetizzava i vaglia e i buoni reinvestendo le somme con altri prodotti postali o ricariche di carte Poste Pay intestati ad ulteriori nominativi e completando in questo modo l’opera di riciclaggio.