YOUTUBE Senatore D’Anna insulta in napoletano Barbara Lezzi (M5s): “Sei una vajassa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 dicembre 2017 11:54 | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2017 13:12
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Senatore D’Anna insulta in napoletano Barbara Lezzi (M5s): “Sei una vajassa”

ROMA – Battibecco tra i senatori Barbara Lezzi e Vincenzo D’Anna durante le dichiarazioni di voto per la fiducia sul maxi-emendamento della Manovra al Senato.

La senatrice del Movimento 5 Stelle durante il suo discorso ha attaccato il gruppo di Ala – Scelta Civica. D’Anna ha risposto attaccando la collega che, come mostra il filmato dell’Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev, ha detto”vajassa”, che in dialetto napoletano significa serva.

E’ accaduto la sera di giovedì 30 novembre. A Radio Cusano Campus, il senatore di Ala ha voluto spiegare il senso della sua dichiarazione (clicca qui per ascoltare l’audio).

“Io rispondo a delle provocazioni, gli altri stanno zitti e sbagliano. Le offese erano del tutto gratuito e fuori dal contesto dell’intervento, perché la Lezzi era intervenuta per parlare della legge di bilancio e si è lasciata andare a commenti e a considerazioni sul gruppo Ala che sono scorrette e fuori traccia. Non aveva niente da dire. C’era stato un precedente in commissione. Il gruppo Ala aveva proposto un emendamento per il finanziamento di un istituto di ricerca di genetica molecolare che opera a Roma e si interessa della ricerca sulle malattie rare. Essendo stato io da poco eletto presidente dell’ordine nazionale dei biologi c’era stata la levata degli scudi della Lezzi che come al solito, non capendo niente, ha detto che mi stavano facendo un favore. I miei colleghi si sono messi a ridere e hanno spiegato alla Lezzi, dandole dell’ignorante, che quello che stava dicendo non era reale. Lei era offesa perché in commissione le avevano dato dell’ignorante. Io le ho detto ‘vaiassa’, un termine napoletano che sta ad indicare la cameriera, la donna di servizio. Come dicono gli inglesi, mentre i gentiluomini parlano delle cose, i domestici parlano delle persone. Lei ha fatto così. Io non chiedo scusa, anzi è lei che deve chiedere scusa a noi. Ci ha barbaramente offeso. Vaiassa significa cameriera, non è un insulto sessista. La Lezzi si conferma nella sua abissale ignoranza”.

 D’Anna prosegue e sui grillini spiega: “Ma veramente vogliamo mettere l’Italia in mano a questa gente? Trasformiamo il Senato in una Osteria. Invece di intervenire sulla legge di bilancio, la Lezzi si mette a tergiversare con le solite chiacchiere sul fatto che io sia sessista, Barani craxiano, quando Craxi è morto ormai da 15 anni. Vi rendete conto del livello? I grillini sono un pericolo, perché la democrazia non è questa, non è ingiuriare gli altri. La Lezzi faceva la commessa in un negozio. Che si rivolga a uno come Barani, che è un medico, onesto, corretto, parlamentare da tanti anni, rinfacciandogli l’amicizia con Craxi, non è giusto. Siamo proprio fuori ai bar, siamo nelle cucine mentre si lavano le stoviglie e le cameriere danno luogo a questi commenti. Ma a chi vogliamo metterla in mano l’Italia? Sono pronto a confrontarmi con la Lezzi in ogni momento sui contenuti della finanziaria. Non si può amministrare una Nazione di 60 milioni di persone con i pettegolezzi da bar o con le critiche da ragazza. Il Parlamento non è il bar dello Sport. I grillini sono i nuovi fascisti, i nuovi avanguardisti, sono quelli che andavano nelle case dei magistrati e gli portavano la purga. Sono i nuovi fascisti”.