Sharon Stone a Che tempo che fa: “Sono sopravvissuta all’ictus grazie alle preghiere. Papa Francesco e l’Italia…” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2021 12:08 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2021 12:08
Sharon Stone Che tempo che fa

Sharon Stone a Che tempo che fa: “Sono sopravvissuta all’ictus grazie alle preghiere. Papa Francesco e l’Italia…” VIDEO

Sharon Stone è stata ospite di Fabio Fazio nell’ultima puntata di Che Tempo Che Fa, domenica 16 maggio. L’attrice, elegantissima, in collegamento dalla sua casa negli Stati Uniti, ha lanciato un appello importante a indossare la mascherina, raccontando come nei giorni del primo lockdown, si sia rivelata utile la sua esperienza di volontaria nella lotta all’Aids: “Ho dedicato tanto tempo a occuparmi delle malattie infettive con il mio lavoro con la comunità sieropositiva e, rispetto al Covid-19, è risultato subito chiaro come la mascherina non fosse diversa da un preservativo“, ha spiegato.
  
“Abbiamo questa opportunità di proteggerci, di aiutare noi stessi quando ci troviamo di fronte a una malattia infettiva, quindi dobbiamo davvero tutti indossare una mascherina, è davvero molto importante, indossare una mascherina è la risposta fino a quando non saremo tutti vaccinati, questo è il modo per eliminare il contagio delle malattie infettive e siamo davvero fortunati ad avere l’opportunità di essere vaccinati. È un po’ come è successo con il vaiolo, la poliomielite e tutte le malattie che hanno colpito tutte le nostre nazioni e siamo fortunati perché possiamo continuare ad aiutare la comunità scientifica ad affrontare e a lottare contro le patologie infettive”.

Sharon Stone racconta l’ictus che la colpì nel 2001

“Si è rotta la mia arteria vertebrale, ho avuto un’emorragia cerebrale per 9 giorni e poi un ictus. Avrei avuto pochissime possibilità di recupero però le preghiere e il fatto che io le abbia accettate e ne sia stata così grata mi hanno aiutata. Poi è stata la forza e la determinazione del medico, il Signor Lawton, che mi ha aiutata tantissimo; sono stata così fortunata, sono sopravvissuta. Penso che tutte le persone che ho incontrato e che hanno avuto un’esperienza di vita simile, e ne ho incontrate parecchie in effetti che hanno avuto queste esperienze davvero dure nella vita, hanno reagito come me. Tutto sommato siamo tutti una famiglia globale adesso che stiamo attraversando questa crisi del Covid. Tanti di noi hanno affrontato il trauma, la perdita e crisi davvero complessissime. In un certo senso ora non sono da sola nel capire cosa significa analizzare il trauma. Adesso guardiamo le cose in modo diverso, il 2020 sicuramente è stato l’anno della chiarezza. Abbiamo dovuto guardare a chi siamo veramente e a come possiamo affrontare il trauma insieme”.

La petizione per la sospensione dei brevetti dei vaccini anti-Covid

“Il Signor (Muhammad) Yunus (Premio Nobel per la Pace 2006) e io abbiamo deciso di provare a bloccare questo problema delle licenze dei vaccini in modo tale che tutti abbiano l’opportunità di essere vaccinati e così abbiamo dato inizio a una petizione proprio all’inizio della crisi Covid. Abbiamo avuto un’opportunità fantastica quando 150 leader globali hanno firmato questa petizione. È stato un sostegno fantastico quello che abbiamo ottenuto. Adesso il nostro Presidente Joseph Biden e Kamala Harris la Vice Presidente sono molto attivi nel movimento per fare in modo che tutti vengano vaccinati e sono orgogliosa che adesso siano attivi anche nell’aiutare altri Paesi a essere vaccinati”.

Sharon Stone sull’Italia e Papa Francesco

“Adoro l’Italia e mi piacciono tantissimo gli italiani, particolarmente mi piace il calore e la gentilezza degli italiani. Tra l’altro sono una grandissima fan di Papa Francesco, credo davvero che questo Papa abbia voluto includere tutti quanti, non soltanto alcuni e non soltanto i cattolici. Penso stia cercando di fare il proprio meglio per il maggior numero di persone possibili per fare del bene. Io ho avuto un’opportunità fantastica di lavorare con il Papa su una raccolta fondi per creare ospedali nel Sud Sudan. Quello è stato davvero entusiasmante. Tutte le volte che ho l’opportunità di creare strutture sanitarie attraverso raccolte fondi, che sia con il Vaticano o con la Croce Rossa che è molto attiva in Italia, io mi sento orgogliosa. Penso che gli italiani cerchino sempre di fare uno sforzo per garantire la cura e la prosperità non soltanto per il popolo italiano ma molto di più per gli immigrati che vengono da tanti Paesi. Ho avuto la fantastica opportunità di lavorare con Betty Williams, premio Nobel per la Pace, che ci ha aiutato a finanziare e a costruire la Città della Pace e questa è stata un’esperienza incredibile. Poi ho lavorato anche con Andrea Bocelli e con la sua Fondazione perché abbiamo cercato di sollevare le persone dalla tragedia del terremoto. Insomma, ho lavorato per tantissime persone fantastiche in Italia”. (fonte Rai Play)