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YOUTUBE Matteo Salvini e i conti della Lega bloccati: “Vogliono imbavagliarci”

YOUTUBE Matteo Salvini e i conti della Lega bloccati: "Vogliono imbavagliarci"

Matteo Salvini e i conti della Lega bloccati: “Vogliono imbavagliarci”

ROMA – “E’ un attacco alla democrazia”. Così Matteo Salvini descrive con rabbia la decisione della Procura di Genova di bloccare tutti i beni e i conti correnti di molte federazioni della Lega Nord, tra le quali Imperia, Bologna, Bergamo, Sanremo e Trento. “Per la prima volta nella storia della Repubblica – attacca il leader del Carroccio –  i giudici stanno bloccando l’attività di un partito politico. Vogliono farci fuori”.

Appena sbarcato da Strasburgo, Salvini ha convocato con urgenza una conferenza stampa a Montecitorio per denunciare con rabbia la decisione dei pm. La misura cautelare si deve alla sentenza di poche settimane fa che ha condannato Umberto Bossi a 2 anni e tre mesi di reclusione e Francesco Belsito, il tesoriere, a 2 anni e sei mesi. “Tutto – denuncia Salvini – a fronte di 400mila euro presunti utilizzati da Bossi, i suoi figli e Belsito”.

Ed è subito scontro a distanza con Matteo Renzi. La decisione, secondo il segretario federale della Lega, “non ha precedenti nella storia della politica italiana” e ha un chiaro significato politico.”Pensavo di arrivare in un Paese libero, invece non è così. Si vuole colpire il terzo partito italiano per responsabilità di dirigenti del passato”.

Il leader della Lega è un fiume in piena, arrivando a balenare il sospetto di una manovra orchestrata, una sorta di giustizia a orologeria, per colpire il suo partito in un momento che “è in crescita nei sondaggi” e a pochi giorni dal tradizionale maxi raduno sul pratone di Pontida. “C’è chi, usando un pezzettino di magistratura, anche un solo giudice – attacca Salvini – vuole mettere il bavaglio al dissenso, ad alcuni milioni di italiani che credono nella Lega. Forse dava fastidio che tanti militanti da tutta Italia venissero a Pontida, per una grande giornata di libertà. Ma non non ci fermiamo, andremo tutti a Pontida anche a costo di pagarla di tasca nostra”

In contemporanea scoppia un duello a distanza tra i due Mattei della politica italiana. Dal palco della festa dell’Unità di Frascati, il segretario Pd attacca frontalmente il Carroccio proprio su questa vicenda. “Tutti i giorni la Lega fa la morale a Roma ladrona ma nessuno dice che ha rubato i soldi del contribuente. Che deve dare 48 milioni di euro del contribuente. Non ne parla nessuno”. In tempo reale, la replica stizzita di Salvini dalla sala stampa della Camera: “Secondo Renzi, la Lega e alcuni milioni di italiani, sono colpevoli di aver rubato. Si vergogni. Vedo che un partito che si definisce democratico – conclude – non si cura di quanto dice la Costituzione sulla presunzione di innocenza. Al Pd non succede nulla perché evidentemente ha più amici dentro la magistratura”.

“Certo, faremo ricorso – promette Salvini – ma con i tempi della giustizia italiana dovrò attendere un anno. E nel frattempo sto qui a guardar le stelle”. “Una decisione assurda – ha aggiunto – che arriva prima della sentenza definitiva, e che per di più riguarda una gestione precedente, di sei o sette anni fa. Ma noi comunque andiamo avanti”.

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