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YOUTUBE Zhang Yao sui binari pochi attimi prima di morire. E “tre ombre”

YOUTUBE Zhang Yao sui binari pochi attimi prima di morire. E "tre ombre"

Zhang Yao sui binari pochi attimi prima di morire. E “tre ombre”
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ROMA – C’è un video con gli ultimi istanti di vita di Zhang Yao (la studentessa cinese trovata morta a Roma), filmato girato da una telecamera a circuito chiuso posta su un capannone industriale nella zona di via Salviati in cui, oltre alla ragazza, si intravedono anche “tre ombre in movimento”. Un dato che sembra confermare la versione che la ragazza diede ad una sua amica al telefono quando disse che stava inseguendo tre uomini di colore che l’avevano appena borseggiata.

Chi indaga spiega che la qualità delle immagini è scarsa ed è quindi complesso individuare chiaramente i tre rapinatori. Nell’inseguire i suoi rapinatori la ragazza cinese sarebbe salita sulla massicciata che costeggia la ferrovia e sarebbe stata travolta da un treno in transito morendo sul colpo. Da un primo esame del cadavere risultano infatti compatibili le ferite con un impatto violento. Al momento il fascicolo di indagine, coordinato dal pm Pierfilippo Laviani, ipotizza il reato di rapina e non più quello di sequestro di persona.

Secondo quanto scrive l’Ansa, vedendo un servizio televisivo sulla giovane il personale dell’azienda si è ricordato di aver sentito quel giorno delle urla e persone rincorrersi. Visionando le immagini delle telecamere avrebbero visto, ripresa in lontananza, la sagoma della ragazza sulla massicciata della vicina ferrovia. Ferma per alcuni minuti guardandosi intorno probabilmente cercando i ladri che l’avevano derubata poco prima e si erano nascosti.

La giovane sarebbe stata poi sbalzata da un treno in transito finendo in un dirupo di circa 2 o 3 metri coperto dai rovi. L’episodio è stato segnalato ai carabinieri che hanno allertato la polizia che indagava sulla scomparsa. Nei giorni scorsi l’area era stata controllata dall’alto con l’elicottero e anche i cinofili ma le ricerche avevano dato esito negativo.

L’ipotesi è che a derubarla possano essere stati in tre, fuggiti poi a piedi. La polizia sta indagando a 360 gradi. Scandagliati gli ambienti dei campi nomadi. Poco distante dall’Ufficio Immigrazione e dal luogo del ritrovamento del corpo c’è il campo rom di via Salviati.


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