3 giugno: spostamenti liberi, ma occhio alle ordinanze del Sud. Nel Lazio con la febbre non entri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2020 9:07 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2020 9:30
3 giugno: spostamenti liberi, ma occhio alle ordinanze del Sud. Nel Lazio con la febbre non entri

3 giugno, le ordinanze delle Regioni (nella foto Ansa, Ostia)

 ROMA – Spostamenti liberi tra Regioni: domani si riparte tutti insieme senza alcun nuovo Dpcm, quello in vigore già prevede la fine dei divieti il 3 giugno.

C’è chi annuncia controlli in stazioni e aeroporti con il contact tracing che ancora non c’è, chi chiederà un’autocertificazione, chi pensa ad un bonus per chi si sottoporrà ai test sierologici, chi lancia la App regionale, tutto rigorosamente su base volontaria.

Con l’avvicinarsi della fine dei divieti di spostamento e la possibilità di circolare liberamente in tutta Italia, le Regioni continuano a procedere in ordine sparso per cercare di limitare il rischio di nuovi contagi nei propri territori.

Lazio: chi ha 37 e mezzo di febbre non entra

Non potranno entrare nel Lazio, e non si potranno spostare sul territorio regionale, coloro che presentano sintomi “da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5° che ai sensi del dpcm del 26 aprile 2020, devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante”.

Controlli serrati su treni, aerei e navi, con misurazione della temperatura.

Lo prevede una ordinanza firmata dal governatore Nicola Zingaretti. Stop anche ai “soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario”.

“Il passeggero residente in regioni diverse dal Lazio che, allo sbarco, presenta temperatura maggiore di 37,5°C, contatta il numero unico regionale dedicato 800.118.800 che, all’occorrenza, attiva il Sisp di competenza territoriale per la presa in carico, l’eventuale apertura della procedura di isolamento e per l’effettuazione del test molecolare, anche attraverso l’accesso presso le sedi regionali ‘drive in’.

Fino all’esito del test diagnostico molecolare la persona è tenuta a restare in isolamento presso il proprio domicilio, osservando le note misure di distanziamento sociale, di igiene e di protezione”.

Puglia. Obbligo di segnalarsi (ma no quarantena)

Da domani chi arriva in Puglia avrà l’obbligo di segnalarsi ma non più di fare la quarantena domiciliare.

Lo stabilisce un’ordinanza firmata in serata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“Dal 3 giugno 2020, tutte le persone fisiche che si spostino, si trasferiscano o facciano ingresso in Puglia, da altre regioni o dall’estero, con mezzi di trasporto pubblici o privati segnalino lo spostamento, il trasferimento o l’ingresso mediante compilazione del modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia; dichiarino il luogo di provenienza ed il comune in cui soggiornano”.

Per chi arriva in Puglia c’è anche l’obbligo di conservare “per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno”.

E’ escluso chi si sposta per esigenze lavorative, per motivi di salute, per ragioni di assoluta urgenza. 

Campania. Obbligo test temperatura

Tutti i viaggiatori in arrivo alle stazioni ferroviarie della Campania con treni che effettuano collegamenti interregionali, o all’aeroporto, dovranno sottoporsi da domani alla rilevazione della temperatura corporea e, in caso di temperatura pari o superiore a 37,5 gradi, a test rapido Covid-19 ed eventuale tampone.

E’ una delle prescrizioni contenute nell’ordinanza 54 firmata oggi dal presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, e valida fino al 15 giugno. Il provvedimento prevede anche che tutte le persone provenienti dalle altre regioni italiane o dall’estero hanno l’obbligo, in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il Dipartimento di prevenzione della ASL competente e il proprio medico.

Sardegna. Registrazione obbligatoria

Registrazione obbligatoria, e non volontaria, per chi arriva in Sardegna con un questionario che traccia anche gli eventuali spostamenti interni.

Il questionario va compilato on line sul sito della Regione prima della partenza, o attraverso la app “Sardegna Sicura” per il tracciamento dei contatti su base volontaria.

E’ quanto prevede l’ordinanza, firmata ieri a tarda notte, dal governatore Christian Solinas.

Una copia della ricevuta della registrazione dovrà essere allegata alla carta d’imbarco e al documento d’identità.

Saranno i vettori aerei e marittimi a verificare, prima dell’imbarco, se i passeggeri hanno la ricevuta dell’avvenuta registrazione.

Per i primi giorni però, coloro che abbiano già richiesto e ottenuto l’autorizzazione prevista dalle precedenti ordinanze, “questa si intende equipollente alla registrazione”.

Inoltre “nelle giornate del 3 e del 4 giugno, i passeggeri imbarcati su navi in linea da/e verso la Sardegna, già muniti di autorizzazione sono autorizzati alla partenza o allo sbarco.

In più fino al 12 giugno, per i passeggeri che non abbiano provveduto alla compilazione della registrazione prima dell’imbarco in via telematica, “è possibile la compilazione manuale del modulo a bordo, che dovrà essere consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto”. (fonte Ansa)