Adozioni: ai figli il diritto a conoscere il nome della madre naturale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2015 13:00 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2015 13:00
Adozioni: ai figli il diritto a conoscere il nome della madre naturale

Adozioni: ai figli il diritto a conoscere il nome della madre naturale

ROMA – Adozioni: ai figli il diritto a conoscere il nome della madre naturale. Fino ad oggi ai figli non riconosciuti che desideravano conoscere il nome della madre biologica è stato opposto un rifiuto insormontabile: non si può, il genitore naturale che decise di non riconoscere la prole ha tutto il diritto di conservare l’anonimato. Un testo di legge è pronto però ad affrontare la prova d’aula venerdì prossimo (alla Camera il 15 maggio) per ribaltare il tabù, anche per recepire le indicazioni della Corte Europea: tra i diritti dei figli e quelli dei genitori devono prevalere i i primi.

Proprio come stabilito dalla Corte di Strasburgo che nel 2012 aveva dato ragione alla ricorrente Anita Godelli contro la legge italiana del 1983. Successivamente la Corte Costituzionale ha imposto di modificare la legge per contemperare il diritto della madre naturale di un bambino adottato di rimanere anonima e del figlio a sapere di chi è figlio. Francesco Maesano spiega il nuovo orientamento della legge in discussione.

Il testo prevede che l’adottato non riconosciuto, che abbia compiuto i venticinque anni di età, possa rivolgersi al tribunale per i minorenni «del luogo di residenza, il quale, valutato il caso, è tenuto a informare la madre e il padre naturali della richiesta di accesso alle informazioni da parte dello stesso adottato e a richiedere il loro consenso al superamento dell’anonimato».

Nel caso in cui i genitori siano deceduti il tribunale provvederà in automatico a fornire le generalità e l’eventuale presenza di patologie ereditarie trasmissibili e le cause del decesso, oltre al deposito di loro organi presso banche sanitarie. (Francesco Maesano, La Stampa).