Roma bacchetta Bolzano: “Via i 36 mila cartelli solo in tedesco, la segnaletica sia bilingue”

Pubblicato il 22 luglio 2010 15:40 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 15:44

I cartelli devono essere bilingue, no a quelli solo in tedesco nei sentieri dell’Alto Adige. La questione va oramai avanti da tempo, ma il ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto sembra irremovibile e ha portato la questione anche in Consiglio dei ministri. Il Cdm, si legge in una nota ”ha ritenuto necessario dare inizio alla procedura di attivazione del potere sostitutivo prevista dall’art. 120 della Costituzione. A tal fine il ministro Fitto diffiderà il presidente della Provincia autonoma di Bolzano a provvedere alla rimozione dei circa 36.000 cartelli esistenti in versione monolingue tedesca”.

Il ministero ricorda che ”nei giorni scorsi l’intenso lavoro finalizzato alla stipula di un’intesa tra governo e Provincia non aveva sortito gli effetti sperati affinché fosse ripristinata una corretta applicazione del principio del bilinguismo o trilinguismo ove previsto”. Dopo la decisione Fitto ha commentato:  ”Sono rammaricato di non essere riuscito a raggiungere un’intesa ragionevole con il Presidente Durnwalder. Il governo ha però inteso riaffermare il principio del rispetto del bilinguismo”.

Il governatore altoatesino Luis Durnwalder non è per niente contento della mossa del Cdm e qualche giorno fa aveva detto:”Firmare l’accordo proposto dal ministro Fitto sarebbe per me harakiri politico”. Secondo Durnwalder, ”Fitto pretendeva che tutti i toponimi fossero indicati nelle due lingue. Questo significherebbe accettare i nomi italiani inventati da Tolomei”.  Dopo un incontro tra Fitto e Durnwalder, avvenuto lo scorso 8 luglio a Roma, una soluzione sembrava vicina. Il governatore parlò di una ”vittoria del buonsenso”. Ora la questione è approdata e ha superato anche il vaglio del governo.